Nella lotta al covid-19,  e in particolare nella campagna di vaccinazione promessa da Joe Biden, i colossi tecnologici come Amazon, Google, Microsoft, Salesforce e Oracle non vogliono restare in seconda linea. Dopo le promesse fatte dalla società di Jeff Bezos (pronta a trasformare i propri magazzini e uffici in ospedali improvvisati per le vaccinazioni), dalla concorrenza sono arrivate analoghe assicurazioni d’impegno. 

La società di Mountain View donerà a organizzazioni ed enti sanitari sia fondi e sia pubblicità in regalo, per un valore complessivo di 150 milioni di dollari. Sugli spazi pubblicitari di Google verranno veicolate comunicazioni che informano sull’importanza dei vaccini. L’iniziativa si associa all’annuncio, pochi giorni fa, di un fondo da 3 milioni di dollari destinati ad azioni di lotta alle fake news sul coronavirus e sui vaccini

E non è tutto: gli edifici e i parcheggi privati dell’azienda saranno messi a disposizione, come quelli di Amazon, per somministrare le iniezioni di vaccino a milioni di cittadini americani evitando il sovraffollamento degli ospedali. Diversi accordi con autorità sanitarie sono già stati raggiunti in città come Los Angeles, San Francisco e dintorni, New York e Kirkland, nello stato di Washington. 

 

 

La lotta al covid-19 è anche lotta alle disparità. Come scrive il Ceo, Sundar Pichai, alcuni dati mostrano il ritardo con cui  copertura vaccinale sta raggiungendo alcune minoranze, la popolazione di colore e gli abitanti delle aree rurali: dunque Google ha istituito un ulteriore budget da 5 milioni di dollari per le organizzazioni impegnate a ridurre questo sbilanciamento.

Altri colossi tecnologici statunitensi si sono impegnati nella difficile battaglia al coronavirus, ma hanno scelto una strada differente. Microsoft, Salesforce e Oracle sono tra i membri della Vaccination Credential Initiative, un’alleanza fra aziende dell’Ict, ed enti sanitari e no-profit: insieme, svilupperanno un modello standard con cui poter certificare le persone vaccinate e rese immuni al covid-19.  Dovrà essere creato un archivio di dati tracciabili, certi e interoperabili, che permetterà alle organizzazioni sanitarie di gestire la campagna vaccinale e di rilasciare ai cittadini americani specie di “passaporto di immunità” al covid-19.