Amazon va a gonfie vele e il suo reparto risorse umane nei prossimi anni dovrà lavorare sodo: sono in programma decine di migliaia di nuove assunzioni. Una buona parte, 15mila, troveranno occupazione da qui al 2025 in una nuova, enorme sede annunciata già la scorsa estate: quasi centomila metri quadrati di campus, suddivisi su quattro edifici (tra cui un grattacielo di 43 piani) e ubicati a Bellevue, una cittadine nei sobborghi di Seattle. L’ambizioso progetto si chiama, infatti, Bellevue 600 e la scelta del luogo ha anche una valenza simbolica perché qui Jeff Bezos fondò la sua azienda nel 1994. D’altra parte Amazon aveva bisogno di spazio e, viste le tensioni in corso con l’amministrazione di Seattle (con all’orizzonte la possibilità di nuove tasse sulle grandi aziende residenti in città), ha ben pensato di cercarlo altrove ma non lontano.

 

Oggi emergono nuovi dettagli sul progetto, riguardanti in particolare il piano di assunzioni. Attualmente nella cittadina l’azienda ha già messo al lavoro oltre duemila dipendenti e ha circa 700 candidature aperte. Uno degli edifici del campus è Tower 333, ex sede di Expedia, che Amazon ha preso in affitto. La società ha definito Bellevue come “una città business-friendly con bellissime attrazioni, un’alta qualità della vita e un fantastico insieme di talenti”. Il nuovo campus, nei progetti, dovrà essere orientato alla sostenibilità ambientale e ben collegato alla rete di trasporto pubblico.

 

Fonte: Seattle Times; in alto, un rendering del futuro campus di Bellevue (Fonte: Amazon)

 

Quella di Bellevue sarà la grande impresa dei prossimi anni, ma il colosso dell’e-commerce e del cloud computing ha lavori in corso anche altrove. A Bondurant verrà inaugurato nella seconda parte del 2020 il primo centro logistico dello Stato dell’Iowa, destinato a dar lavoro, a regime, a mille dipendenti a tempo pieno, oltre che a un esteso esercito di macchine e robot addetti alla movimentazione, allo smistamento e all’impacchettamento della merce. Altri 1.500 saranno assunti a New York, metropoli che resta strategica per la società nonostante il fallimento del tentativo di creare qui il quartiere generale gemello di quello di Seattle. 

 

Sull’altra sponda dell’oceano, a Santa Barbara, Amazon progetta invece di reclutare 150 persone dal profilo tecnico (ingegneri software, data scientist, esperti di intelligenza artificiale, product manager), che andranno ad aggiungersi agli oltre 45mila dipendenti a tempo pieno già assunti nello Stato della California dal 2010 a oggi. Attualmente su scala mondiale Amazon ha quasi raggiunto quota 800mila collaboratori, 798mila per l’esattezza.