Il perdurante scenario della guerra in Ucraina e della crisi geopolitica continua a spingere le società tecnologiche lontano dalla Russia. Sull’onda di quanto annunciato recentemente anche da Schneider Electric, la società di cybersicurezza Group-IB ha deciso di scorporare da sé stessa le attività condotte in Russia e nei Paesi della Csi (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan).  Queste attività verranno cedute a un’entità locale e “proseguiranno d'ora in poi in maniera indipendente”, ha fatto sapere l’azienda.

La notizia è significativa anche perché Dmitry Volkov, il giovane cofondatore e amministratore delegato di Group-IB Global, è di nazionalità russa. Ma per una società specializzata in threat intelligence, threat hunting e investigazioni cyber, e che collabora con organizzazioni come Interpol ed Europol, la credibilità e l’indipendenza sono valori da tutelare a tutti i costi in questo momento storico.

 

"La missione di Group-IB è da sempre combattere la cybercriminalità su scala globale", ha dichiarato Volkov. "A fronte di una situazione mondiale e del mercato incerta, abbiamo deciso di apportare questi cambiamenti alla nostra struttura per poter restare fedeli alla nostra missione, indipendentemente da circostanze esterne. Siamo convinti che queste misure ci consentiranno di godere di una maggiore libertà sul mercato, e di accelerare lo sviluppo del business in ogni regione in cui Group-IB opera, nonché di avvicinarci al nostro obiettivo di diventare l’attore più influente nella lotta alla cybercriminalità".

 

 

 Dmitry Volkov, Ceo di Group-IB

 

La sede centrale dell’azienda, ubicata a Singapore e registrata con il nome legale Group-IB Global Private Ltd, continuerà a gestire i suoi centri di threat intelligence e di ricerca in Europa (attraverso la centrale regionale di Amsterdam), nel Sud-Est asiatico (Singapore) e in Medio Oriente (Dubai). Ciascuna di queste sedi è autonoma nelle proprie capacità di portare avanti le attività core business, che comprendono Digital Forensics & Incident Response, investigazioni, response team sempre attivi per le emergenze, threat intelligence, servizi di sicurezza gestiti, ricerca e sviluppo.

 

Con lo scorporo, i movimenti finanziari di Group-IB Global e della nuova entità russa, compresi costi e proventi, risultano ora completamente separati l’uno dall’altro. Nessun ricavo generato dalle filiali di Group-IB Global Private Ltd. verrà impiegato per finanziare attività in Russia e nella Csi.

Lo scorporo delle attività in Russia e nella zone di influenza del Cremlino rappresenta solo il primo passo di una strategia a lungo termine. Group-IB ha annunciato di voler diventare la prima azienda di cybersecurity interamente decentralizzata e indipendente, basata su centri di Threat Intelligence e di ricerca autonomi e strutturati, in grado di supportare i clienti e sviluppare solide reti commerciali in ogni regione”. Il prossimo passo di questo processo prevede che Group-IB Global Private Ltd. si impegni a modificare il proprio assetto proprietario, facendo sì che le attività globali di Group-IB e quelle di Russia e Csi siano in mano a stakeholder e titolari effettivi differenti. Tale cambiamento dovrà essere completato nell’arco di sei mesi. In parallelo, l’azienda accelererà il programma globale di ricollocamento dei talenti per dirigenti e specialisti tecnici, già avviato nel 2019 con l'apertura della sede centrale a Singapore.