Huawei Mate 30 non rivoluziona tutto: Android non è scomparso, non è stato sostituito da HarmonyOS. La presenza del sistema operativo di Google sul nuovo smartphone di fascia alta dell’azienda cinese, appena presentato a Monaco di Baviera, non giunge come una sorpresa ma piuttosto come una conferma. Ma chi acquisterà questo modello da 6,26 pollici (oppure la variante Mate 30 Pro da 6,53 pollici) una piccola sorpresa potrebbe averla, se non già informato: non c’è traccia, alla prima accensione, delle applicazioni solitamente preinstallate sui dispositivi Android, come Gmail, Google Maps, Foto, YouTube. Sarà comunque possibile installare queste app, tanto popolari e familiari a noi occidentali, ma senza la garanzia delle integrazioni presenti sugli smartphone che impiegano la versione standard di Android.

Huawei Mate 30 e Huawei Mate 30 Pro, invece, fanno ricorso alla versione open source di Android 10, dribblando così il problema della concessione delle licenze da parte di Google (vietata dal decreto esecutivo di Donald Trump della scorsa primavera, poi temporaneamente sospeso). Come noto, la società di Shenzhen lavorava da anni al progetto sfociato, ora nel lancio ufficiale di HarmonyOS. Questa piattaforma nasce con l’idea di essere modulare e trasversale, adattabile a diversi dispositivi e non primariamente destinata agli smartphone, ma non è escluso che in un futuro di ancor più gravi contrasti con la Casa Bianca non diventi il salvagente software dei telefoni Huawei. 

Per il momento l’azienda resta legata ad Android, pur facendo in qualche modo un passo indietro. Sistema operativo a parte, le due varianti del Mate 30 appaiono come smartphone di alto profilo tecnico, distinguibili al colpo d’occhio per le maggiori dimensioni e per il profilo con fianchi arrotondati del modello Pro. In entrambi, sul retro spicca un sistema a tripla fotocamera, più il sensore di profondità Time-of-fligth (ToF), mentre solo sul Mate 30 Pro si fanno felici gli amanti dei selfie e del riconoscimento facciale con un sensore da ben 32 megapixel, associato a scanner 3D. Queste le schede tecniche dei due nuovi smartphone.

Huawei Mate 30
Display: 6,26 pollici, Full HD+, con notch
Processore: Kirin 990 con GPU Mali-G76 MP16
RAM: 6 GB
Memoria interna: 128 o 256 GB, espandibile tramite nanoSD
Fotocamere posteriori: principale da 40 megapixel, ultragrandangolo da 40 mpx, teleobiettivo da 8 mpx, sensore ToF
Batteria: 4.200 mAh, con ricarica rapida e ricarica wireless

 

Huawei Mate 30 Pro
Display: 6,53 pollici Quad HD+ Oled, con notch
Processore: Kirin 990 con GPU Mali-G76 MP16
RAM: 8 GB
Memoria interna: 128 o 256 o 512 GB, espandibile tramite nanoSD
Fotocamere posteriori: principale da 40 megapixel, ultragrandangolo da 40 mpx, teleobiettivo da 8 mpx, sensore ToF
Fotocamera frontale: principale da 32 megapixel, sensore ultragrandangolare e riconoscimento del volto 3D
Batteria: 4.500 mAh, con ricarica rapida e ricarica wireless