Gruppo Txt è una realtà ormai storica della system integration italiana (la fondazione risale al 1989), sopravvissuta a varie fasi di cambiamento e adattamento al mercato e oggi posizionata nel mondo dello sviluppo e supporto di soluzioni digitali, con sedi in vari paesi del mondo e oltre 1.000 professionisti nel proprio team.

L’espansione del gruppo sta procedendo da diverso tempo anche con operazioni di acquisizione, l’ultima delle quali riguarda Dm Management & Consulting, assorbita per 1,7 milioni di euro, pagati in gran parte (82%) per cassa. Con questa operazione, Txt si rafforza nel comparto del manufacturing, dove l’azienda appena acquisita opera proponendo soprattutto la propria piattaforma Mes Dmp, indirizzata alla gestione degli ambienti di produzione. Arrivato alla versione 4.0, il sistema ha introdotto la componente Mom (Manufacturing Operations Management), per collegare la fabbrica al sistema gestionale aziendale, ha introdotto componenti evolute per la gestione dei dati o il supporto IIoT e ha consentito al produttore di raggiungere gli 1,2 milioni di euro di ricavi adjusted.

 

I gruppi dirigenti di Gruppo Txt e Dm Management & Consulting

 

Fondata nel 2011 dai Stefano e Davide Massari, padre e figlio, insieme a Luca Romani, Dm ha pianificato per il triennio 2022-24 un tasso di crescita annuo dei ricavi intorno al 30%: “L’ingresso nel Gruppo Txt rappresenta una tappa fondamentale nel nostro percorso di crescita e ci consentirà di proseguire lo sviluppo strategico della piattaforma Dmp, con l’aggiunta di importanti moduli, oltre che di rafforzare il nostro posizionamento sul mercato”, hanno commentato Stefano e Davide Massari, che ricoprono i ruoli di presidente e amministratore delegato. "Grazie alle sinergie di gruppo nel settore del Manufacturing potremo poi aumentare l’offerta attraverso la proposta di soluzioni innovative sempre più orientate alla digitalizzazione delle aziende e proiettate all’aumento dell’efficienza e all’ottimizzazione dei costi di produzione”.

Per Txt, l’acquisizione segue di poco quella della maggioranza (78,56% del capitale) di Ennova, fondata nel 2010 nell’Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino come startup e specializzatasi nella digitalizzazione di processi e prodotti di grandi clienti e Pmi. In questo caso, parliamo di una realtà da 61 milioni di euro di giro d’affari e con un raggio d’azione che si estende all’outsourcing del customer care per clienti dei settori telecomunicazione e utilities, alle piattaforme software per l’industria telco e il gaming.

Secondo quanto comunicato dal gruppo, per la seconda metà del 2022 c’è la previsione di continuare il piano di M&A con il consolidamento di nuove tecnologie, competenze specializzate ed eccellenze in mercati già proprietari o attigui rispetto agli attuali.