Ogni giorno si parla di intelligenza artificiale, un fenomeno multiforme e sempre più diffuso, e quasi altrettanto di discute di Internet delle cose e di blockchain . Ma a che punto sono davvero le aziende nell’adozione di queste tecnologie, e quali vantaggi stanno sperimentando? Per rispondere a queste impegnative domande Oracle ha deciso di restringere il campo, con una ricerca (“Emerging Technologies: The competitive edge for finance and operations”), condotta da Enterprise Strategy Group su 700 top manager di altrettante aziende di 13 Paesi, impegnati in ruoli attinenti alla finanza e alle operations. In entrambi gli ambiti si è visto l’impatto positivo dell’adozione di tecnologie innovative quali l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’Internet of Things.

 

Dalla somma delle risposte è emerso che usare l’intelligenza artificiale e altre tecnologie emergenti nei processi di gestione finanziaria e operativa è chiaramente vantaggioso: chi lo fa, in media, ha visto crescere i propri profitti annuali dell’80% più velocemente rispetto alle altre aziende. D’altra parte solo una minoranza del campione, il 16%, a oggi non impiega nemmeno una tecnologia tra intelligenza artificiale, assistenti digitali, IoT e blockchain. L’uso combinato di più di una tecnologia emergente è un’ulteriore spinta: le aziende che lo fanno hanno una probabilità quasi dieci volte maggiore (9,5 volte) di superare la concorrenza in fatto di precisione finanziaria e operativa.

 

Nelle procedure dell’area finance si registra, in media, una riduzione degli errori pari al 37%. Il 72% delle aziende che usano l’AI, inoltre, dichiara di avere una migliore comprensione sull’andamento generale del business. Utilizzare gli assistenti digitali, invece, incrementa la produttività del 36% e riduce del 38% i tempi necessari per realizzare analisi finanziarie.

 

Anche nell’ambito della supply chain i miglioramenti si notano. In media, le aziende che usano l’AI hanno accorciato i tempi di chiusura degli ordini in media di 6,7 giorni lavorativi e hanno ridotto del 25% gli errori relativi agli ordini (anche grazie all’utilizzo combinato di tecnologie IoT), del 30% i casi di esaurimento scorte e del 26% le interruzioni delle operazioni produttive. L’adozione degli assistenti digitali nella supply chain ha fatto crescere del 28% la produttività dei dipendenti, mentre la blockchain rappresenta per molti manager (78%) uno strumento per ridurre i casi di frode nella catena di fornitura.

 

Lo studio rende chiaro il fatto che le tecnologie emergenti hanno superato la fase di prova e si stanno diffondendo molto”, ha detto John McKnight, executive vice president della ricerca e dei servizi di analisi di Enterprise Strategy Group. “L’opportunità di investire in queste tecnologie in aree come finance e operations sta rapidamente maturando e in molti casi i vantaggi superano le aspettative. Inoltre, la ricerca mostra che le tecnologie emergenti si completano e amplificano i rispettivi vantaggi, il che sottolinea l’importanza di avere un approccio olistico al riguardo”.