L’incontro tra l’archiviazione fatta (anche) on-premise e gli analytics poggiati sul cloud è al centro della nuova alleanza fra Pure Storage e Snowflake. Le due aziende hanno annunciato una partnership (che ricalca quella già avviata tra Snowflake e Dell Technologies) tesa a migliorare l’accesso ai dati e agli insight superando i famigerati “silos” e altre complessità gestionali che caratterizzano gli attuali ambienti informatici, sempre più frammentati, composti da tecnologie diverse e di vendor differenti.

“La nostra collaborazione con Snowflake per migliorare l'accessibilità dei dati ci permette di andare realmente incontro ai clienti nel punto in cui si trovano lungo il loro percorso verso il cloud, così da aiutare ogni azienda a diventare una realtà data-driven capace di ottenere risultati con più rapidità”, ha spiegato Rob Lee, chief technology officer di Pure Storage. “La soluzione che stiamo approntando con Snowflake conferma il nostro impegno a semplificare il modo in cui le aziende interagiscono con i dati per estrarne il massimo valore possibile e produrre risultati di business rilevanti”.

 

Ma di che cosa si tratta, anzi di che cosa si tratterà, essendo questo progetto in fieri? La futura soluzione metterà insieme Pure Storage FlashBlade, una piattaforma di archiviazione a file e a oggetti e il servizio di aggregazione dati e analytics di Snowflake, Data Cloud. L’unione non è casuale, perché FlashBlade è un sistema di storage particolarmente adatto a fare da sponda ad applicazioni di analytics e a casi d’uso che richiedono risposte in real-time. Snowflake Data Cloud è, invece, un servizio che permette di aggregare e connettere dati di diversa origine, creando un’unica copia e abbattendo i famigerati silos.

 

La futura soluzione congiunta permetterà ai clienti di analizzare molteplici fonti di dati residenti sui sistemi FlashBlade, senza doverli materialmente spostare in cloud, ma all’interno della piattaforma di Snowflake. Questo accorgimento ha ovvi vantaggi di controllo e sicurezza, specie nel caso di dati sottoposti a particolari policy aziendali o regole di compliance di settore. Inoltre si evita di dover creare delle copie separate di dati da condividere con altre applicazioni o flussi di lavoro.

“La partnership tra Snowflake e Pure Storage”, ha aggiunto Christian Kleinerman, senior vice president of product di Snowflake, “permetterà alle aziende di estrarre maggior valore dai loro dati on-premises facendo leva sulle capacità analitiche e di governance offerte da Snowflake. La nostra soluzione congiunta aiuterà le aziende a mobilizzare i dati eliminando i silos per avvicinare ulteriormente i dati stessi così che sia possibile estrarne più valore e insight a valore”. L'anteprima pubblica della soluzione di Pure Storage e Snowflake sarà disponibile nel secondo semestre di quest’anno.