Le fabbriche del nostro tempo, dove si assemblano apparecchiature e prodotti di ogni genere. sono ormai altamente automatizzate, ma consumano ogni anno miliardi di dollari di energia elettrica. Nell’attuale mondo manufacturing l'automazione dei robot è in continuo aumento. Nel 2020 ha toccato però costi energetici di circa 10 miliardi di dollari.

Gli stabilimenti automobilistici, in particolare, hanno iniziato prima di altri ad affrontare il problema e sono alla continua ricerca di soluzioni per ridurre il consumo di energia dei robot che operano nelle proprie catene di assemblaggio. A questo mercato, in modo particolare, si rivolge Motus Operandi, start up fondata nel 2017 a Hong Kong e guidata da un team italiano composto dal Ceo Marco Maritati, il capo degli ingegneri (perlopiù cinesi) Vincenzo Cartelli e il Coo Kiel Di Giovanni (in realtà americano di seconda generazione): “Offriamo soluzioni sia per le case automobilistiche che per i loro integratori di sistema, per aiutare a costruire la futura fabbrica 4.0”, spiega Maritati. “I robot odierni sono programmati manualmente per essere precisi e portare a termine il lavoro il più rapidamente possibile, ma non sono programmati per ottimizzare le proprie prestazioni, con conseguenti costi operativi molto elevati”.

Marco Maritati, Ceo di Motus Operandi

In effetti, quando si sposta un oggetto intorno a un ostacolo, esiste un numero infinito di percorsi possibili, ma è praticamente impossibile anche per un ingegnere esperto prevedere quello che funzionerà meglio. Qui interviene la tecnologia Smart Robot Motion, messa a punto da Motus Operandi: ”La nostra soluzione si ispira al movimento del braccio umano e può migliorare l'efficienza energetica di un robot del 40%, la sua velocità del 24% e le sua durata del 10%”, sottolinea Cartelli. “Per capire come opera il nostro sistema di Intelligenza Artificiale in cloud, pensiamo ai navigatori per le auto. Questi sistemi trovano automaticamente il percorso migliore per farci viaggiare in maniera efficiente. La nostra tecnologia fa lo stesso per i robot industriali, ovvero trova e genera automaticamente il percorso migliore per il movimento della macchina, evitando anche potenziali collisioni”.

La riduzione dei consumi porta con sé quella parallela delle emissioni di Co2e ed è questa combinazione di efficienza e sostenibilità ad aver già attirato l’attenzione di Coca-Cola, Daimler, Schneider Electrics e General Motors. La collocazione geografica, però, favorisce uno sviluppo sul mercato cinese, tant’è che già una cinquantina di realtà locali ha avviato trattative per acquisire la soluzione Smart Robot Motion. L’espansione per Motus Operandi passa anche per una campagna di raccolta fondi avviata con CrossFund, portale internazionale che raccoglie capitali da un nucleo di investitori asiatici ed europei accreditati unicamente tramite invito.