Grazie a OpenFiber l’Italia sarà sempre più tappezzata di fibra ottica, secondo lo schema del Fiber To The Home (FTTH), quello che assicura le migliori prestazioni, portando i collegamenti direttamente nelle abitazioni e negli uffici. La società controllata da Enel e Cassa depositi e prestiti si è impegnata insieme a Tiscali per portare servizi servizi di banda ultralarga in Ftth a 271 città italiane entro il 2023, coprendo sostanzialmente le aree A e B della suddivisione territoriale stabilita dal governo italiano nel 2015 per la ultrabroadband. Si tratta rispettivamente dei cluster più vantaggioso per gli operatori che investono e di quello che non garantisce ritorni sugli investimenti in tempi brevi per i servizi da almeno 100 Mbps (le aree C e D sono invece quelle a fallimento di mercato, in cui gli operatori investono a fronte di incentivi pubblici o contributi a fondo perduto).

 

L’accordo tra le due società è già sfociato nella copertura un’ottantina di città, in cui OpenFiber ha realizzato infrastruttura Ftth a disposizione dei servizi UltraFibra Giga di Tiscali: fra queste Milano, Bologna, Torino, Cagliari, Perugia, Sassari, Napoli, Palermo, Catania, Bari, Genova, Venezia, Padova, Monza, Siracusa, Ancona e Firenze. Si arriverà a superare le 150 aree urbane entro la fine del 2019, puntando poi alle 271 annunciate per il 2023.

 

“L’estensione dell’accordo con Tiscali”, ha commentato Elisabetta Ripa, amministratore delegato di Open Fiber, “conferma la validità e la solidità del progetto Open Fiber, che con il suo modello garantisce a tutti gli operatori di telecomunicazione, nazionali o locali, l’accesso ad una rete interamente in fibra ottica a condizioni eque e non discriminatorie. Sono ormai più di 80 gli operatori che hanno scelto la nostra infrastruttura per offrire ai propri clienti servizi innovativi e la vera connettività a 1 Giga al secondo”. Un paio di settimane fa era stato annunciato l’ampliamento di un analogo accordo con Fastweb.