Non ascoltate il “canto della sirena” di Libra, perché dietro le promesse allettanti della criptovaluta di Facebook si nasconde una minaccia all’Europa, alla sua moneta e alle sue istituzioni. Questo è il monito di un membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea (Bce), Yves Mersch: come riportato da Reuters, l’avvocato e guirista lussemburghese ha invitato a diffidare delle “ingannevoli promesse” di Libra, dietro alle quali si celano meccanismi preoccupanti e uno strapotere che permetterebbe a Facebook di condizionare l’intero sistema economico dell’Europa.

 

A detta di Mersch, “a seconda di quanto verrà recepita e dal livello di euro nel suo paniere di riserva, Libra potrebbe ridurre il controllo della Bce sull’euro, limitare il meccanismo di diffusione delle policy monetarie condizionando la liquidità delle banche dell’eurozona, e minacciare il ruolo internazionale della moneta unica”. Il rappresentante della Banca Centrale Europea è particolarmente preoccupato della centralizzazione di poteri (emissione di moneta, controllo delle transazioni, accesso a dati di miliardi di persone) nelle mani di un’azienda già nota per aver commesso scorrettezze e negligenze in materia di privacy, e basti citare il caso di Cambridge Analytica.

 

Libra nasce “da quelle stesse persone che hanno dovuto giustificarsi davanti ai legislatori di Stati Uniti e dell’Unione Europea per le minacce alla democrazia causate dalla loro gestione dei dati personali sulla loro piattaforma di social media”, ha sottolineato Mersch. Il progetto, come noto, non mira soltanto a creare una nuova criptovaluta in stile Bitcoin né un semplice sistema di digital wallet (in stile Apple Pay), bensì vuol essere una completa piattaforma di emissione, scambio e gestione di moneta. Facebook ha già creato una società ad hoc, Calibra, e coinvolto partner del rango di Visa, Mastercard, PayPal, Uber e molti altri.

 

 

 

Come sarà ,l'interfaccia di Libra (credits: Facebook)

 

In previsione del suo debutto fissato al 2020, Libra ha già scatenato critiche e preoccupazioni nel mondo politico e istituzionale sulle due sponde dell’Atlantico, mentre la Cina ha altro a cui pensare, impegnata nel lancio della propria moneta digitale. Quel che è sicuro è che attualmente per un progetto senza precedenti come quello di Mark Zuckerberg manca una cornice normativa, nazionale e internazionale, che garantisca tutele sia al sistema bancario sia alla privacy di miliardi di persone destinatarie del servizio. Nonostante le critiche e le richieste di chiarimenti, qualche giorno fa il progetto Libra è stato formalizzato con la registrazione del suo statuto.