L’annuale conferenza Microsoft Build riversa un fiume di novità sugli sviluppatori. Una comunità che, nel mondo, secondo le stime di Idc, crescerà dagli attuali 44,5 milioni a 71,5 milioni di persone nel 2030. Naturale, quindi, che Microsoft voglia attirare nel proprio ecosistema un numero sempre maggiore di risorse in grado di costruire innovazione sulle fondamenta del cloud di Azure e su piattaforme come Microsoft Teams (oggi in grande crescita sull’onda del “new normal” e del lavoro a distanza). Le novità di Microsoft Build 2021 spaziano da Azure alla Power Platform, da Microsoft 365 all’approccio DevSecOps, senza dimenticare nemmeno l’open-source, che la società di Redmond ha inglobato all’interno del proprio mondo con l’acquisto di GitHub. 

Per quanto riguarda il mondo delle Ucc, Microsoft vuole aiutare gli sviluppatori a “costruire la prossima generazione di applicazioni di collaborazione per il lavoro ibrido”. Tra le novità, in Teams sono state aggiunte funzioni che permettono di creare video meeting più coinvolgenti, è stato aggiornato il toolkit per Visual Studio e debutta il Teams Developer Portal. Quest’ultimo è una console per la gestione, registrazione e configurazione delle app, accessibile via Web o da Teams.

Microsoft ha poi annunciato una nuova integrazione tra GitHub e Azure Security Center, spiegando che si tratta dei primi passi per realizzare una vera esperienza condivisa, fatta di strumenti utilizzabili su entrambi i canali. Per il momento, il reporting è stato esteso dalle scansioni dei container ad Azure Security Center, per consentire di capire meglio l’origine di eventuali vulnerabilità.

in merito ad Azure, i suoi Application Services sono stati estesi al motore di orchestrazione per container Kubernetes e ad Azure Arc, inoltre è stata annunciata la disponibilità globale di Azure Kubernetes Service su Azure Stack Hci. Grazie ad Azure, poi, per gli sviluppatori diventa più facile poter inserire funzioni di intelligenza artificiale all’interno delle loro applicazioni. Tra le novità spiccano alcune funzionalità di Azure Cosmos DB, una nuova categoria negli Azure Applied AI Services e il lancio di PyTorch Enterprise per Azure. 

Nella Power Platform, piattaforma che permette di creare applicazioni, bot e flussi di lavoro, debuttano invece alcuni strumenti e capacità che velocizzano il lavoro in ottica di “low-code” e automazione, oltre a integrazioni, connettori e certificazioni. Oltre che in Azure, l’intelligenza artificiale è protagonista anche nella piattaforma Power Apps con le nuove Power Apps Ideas, delle funzioni di supporto automatico (alimentato dall’A.I.) che aiutano anche i meno esperti a creare applicazioni usando il linguaggio naturale.

Power Apps Ideas

 

Il tutto avviene tramite il linguaggio di programmazione “low code” open-source Power Fx, che è stato aggiornato per consentire di usare il linguaggio naturale. In sostanza, si possono impartire comandi sul layout, sulla struttura dell’applicazione e su altre caratteristiche semplicemente scrivendo all’interno di una finestra di dialogo quale risultato si voglia ottenere. GPT-3, il potente modello di linguaggio naturale sviluppato da OpenAI, verrà integrato all’interno di Power Apps Studio.

Altri annunci riguardano Java, un linguaggio di programmazione che Microsoft stessa utilizza e piene mani e per il quale è stato ora ampliato il supporto all’interno di Azure (qui i dettagli). Microsoft si è anche impegnata a portare più osservabilità nei flussi di lavoro di GitHub Action, a beneficio dei team di DevSecOps. L’idea è quella di favorire l’approccio cosiddetto “shift left”, nel quale i problemi di sicurezza vengono individuati, corretti e verificati fin dalle primissime fasi dello sviluppo di un software, anziché alla fine.

Non manca un’iniziativa rivolta alla sostenibilità ambientale, un tema oggi fortunatamente molto di moda. Microsoft si è unita ad Accenture, GitHub, ThoughtWorks e alla Linux Foundation per creare la Green Software Foundation, un’organizzazione no-profit che vuol dare vita a un ecosistema di persone, standard, strumenti e best practice per la promozione di un’industria tecnologica più sostenibile e meno inquinante.