Per Microsoft è un buon momento, ma per LinkedIn è un momento d’oro. Il social network è uno tra i responsabili del buon andamento dei conti dell’azienda di Redmond, reduce dalla pubblicazione dei risultati finanziari del terzo trimestre dell’anno fiscale in corso (corrispondente ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021). Nel complesso i ricavi trimestrali sono cresciuti del 20% anno su anno, raggiungendo un valore di 51,7 miliardi di dollari, mentre il profitto operativo ha toccato quota 22,2 miliardi di dollari, con un rialzo del 24%. L’utile netto trimestrale è stato di 18,8 miliardi di dollari, il 21% in più rispetto al valore di un anno prima.

“La tecnologia digitale”, ha dichiarato il presidente e Ceo di Microsoft, Satya Nadella,è la risorsa più malleabile che ci sia a disposizione del mondo per superare le difficoltà e reimmaginare il lavoro e la vita. Mentre la quota tecnologica sul totale del PIL mondiale continua ad aumentare, stiamo innovando e investendo su mercati in crescita diversificati ma accomunati dalla base tecnologica sottostante e da un modello operativo che rafforza la strategia, la cultura e le finalità comuni”.


Sul totale del giro d’affari, la parte cloud ha fruttato 22,1 miliardi di dollari, segnando una crescita anno su anno del 32%. I prodotti e i servizi dell’offerta Dynamics (Erp, Crm, gestione risorse umane) hanno mostrato un trend di crescita del 29%, ma considerando solo la parte cloud di Dynamics 365 l’incremento è stato di ben il 45%.

Per quanto riguarda Windows, il leggero rallentamento delle vendite di Pc nel mercato globale non ha penalizzato i ricavi legati al sistema operativo. A essere calata, infatti, è stata soprattutto la domanda di Chromebook destinati ad attività di didattica a distanza o all’equipaggiamento delle scuole statunitensi. Microsoft, al contrario, ha visto crescere del 25% i ricavi derivanti dalla vendita di licenze Windows agli Oem. Bene anche le vendite di dispositivi Surface, che segnano un aumento del 13%.
 


L’altro protagonista del momento, si diceva, è LinkedIn, i cui ricavi (da pubblicità e servizi premium) sono cresciuti anno su anno del 34% nel periodo di ottobre-dicembre. L’incremento si innesta, peraltro, su tre trimestri consecutivi di crescita del 37%, 42% e 46%. Recentemente è stato annunciato che LinkedIn acquisirà Oribi, società israeliana specializzata in analytics di marketing, la cui tecnologia sarà integrata nella piattaforma per ottimizzare il Roi delle campagne pubblicitarie degli inserzionisti. Insieme all’acquisizione, LinkedIn ha anche annunciato la prossima apertura di una sede A Tel Aviv.