Il 5G prende forma al Mobile World Congress 2018 di Barcellona. La kermesse catalana, che si inaugura ufficialmente oggi malgrado numerosi annunci siano già filtrati durante il weekend, è sicuramente il momento ideale per fare il punto sulle reti mobili di nuova generazione. E i vendor ne hanno approfittato. Huawei, ad esempio, ha svelato Balong 5g01, chipset compatibile con lo standard definito dal consorzio 3gpp e in grado di supportare sia le frequenze al di sotto di 6 GHz sia le cosiddette millimeter wave (sopra i 26 GHz). La velocità in downlink garantita, secondo l’azienda cinese, è di 2,3 Gbps. Il Balong entra quindi in seria competizione con i chip già annunciati da Qualcomm e Intel, anch’essi in grado di sostenere velocità di trasferimento nell’ordine del multigigabit. Anche se la soluzione di Huawei, considerate le dimensioni, è molto probabilmente pensata per l’utilizzo negli apparecchi di connettività e non per l’integrazione negli smartphone.

I modem di Qualcomm e Intel (X24 e X50 nel primo caso, Xmm 8000) sono invece progettati per smartphone e laptop. L’X24 della casa di San Diego verrà implementato nei system-on-chip Snapdragon di prossima generazione e rappresenta la terza iterazione di modem Gigabit Lte dell’azienda californiana, l’ultimo prima dell’avvento del 5G che avrà come primo portabandiera l’X50. A Barcellona Intel sta inoltre mostrando i primi prototipi di laptop dotati di modem della serie Xmm 8000, già pronta per le reti 5G.

Ma per vedere questa soluzione nei portatili si dovrà attendere ancora, in quanto il lancio effettivo dei network mobile di quinta generazione è previsto per l’inizio del 2019, con una diffusione di massa a partire dall’anno successivo. Un timing confermato dalla stessa Qualcomm, che dal Mwc di Barcellona ha sottolineato come alcuni test condotti di recente abbiano mostrato, fra le altre cose, velocità in download moltiplicate di quasi nove volte nelle frequenze sub-6GHz e di venti volte nel range superiore ai 24 GHz.

Nel frattempo Nokia e Cisco hanno aggiornato l’elenco di partnership e offerta in vista del rollout su scala globale del 5G. La società finlandese ha annunciato un accordo con China Mobile e, secondo il Ceo Rajeev Suri, nel corso della settimana verrà svelato il nome di un altro provider statunitense. Ad oggi Nokia ha collaborazioni attive con Ntt Docomo, Orange, Vodafone, Korea Telecom, Sk Telecom e Telefonica. L’azienda scandinava ritiene che i due Paesi leader del 5G saranno gli Usa e la Cina, mentre l’Europa faticherà a tenere il passo a causa di un mercato troppo frammentato.

 

 

Cisco ha invece lanciato il portfolio “5G Now”. Dedicata ai service provider, l’offerta si concentra su tre aree: servizi, infrastruttura e automazione e include, fra le altre cose, soluzioni di gestione di ambienti multicloud, una nuova serie di access router Ncs-500, componenti di sicurezza (Stealthwatch e Umbrella Security Suite) e la piattaforma Sonflex Studio, che tramite il drag and drop permette la creazione di nuove Api per le self-organizing network (Son).