Gartner certifica il momento di difficoltà vissuto dal mercato smartphone a causa della pandemia da Covid-19. I dati trimestrali per il periodo aprile-giugno evidenziano infatti un calo del 20,4 per cento. A differenza di un anno fa, quando si erano registrate vendite mondiali per oltre 370 milioni, nel 2020 ci si è fermati a quota 295 milioni.

A soffrire di più, come del resto aveva già evidenziato Canalys, è stata Samsung, che secondo le stime degli analisti americani è stata sostanzialmente raggiunta al primo posto, in termini di quote di mercato per unità vendute, dalla cinese Huawei. Quest’ultima, pur registrando un calo del 6,8 per cento, ha quindi conquistato quasi tre punti. Sostanzialmente invariate, invece, le vendite di Apple, che si conferma al terzo posto della classifica, ma che passa dal 10,4 al 13 per cento della “fetta” degli smartphone.

 

 

 

Tutti i principali mercati sono in sofferenza, eccetto quello cinese, secondo Gartner. “Il miglioramento della situazione in Cina ha visto la domanda in ripresa trimestre su trimestre”, ha affermato Anshul Gupta, senior research director. “Restrizioni di viaggio, chiusure dei punti vendita e una spesa più prudente per prodotti non essenziali durante la pandemia, invece, hanno portato al secondo calo trimestrale consecutivo delle vendite globali di smartphone”.