Anche in Europa, e non solo in Silicon Valley, le aziende di sicurezza informatica stringono alleanze e realizzano operazioni societarie. È il caso di Orange: l’acquisizione del 100% di SecureLink, annunciata in primavera, è ora stata completata.  Il compratore ha pagato 515 milioni di euro per portarsi in casa un’azienda da 248 milioni di euro di fatturato (nel 2018) e con all’attivo 2.100 imprese clienti. 

 

Fondata nel 2003, SecureLink propone si occupa di progettare e vendere soluzioni di protezione per endpoint, dispositivi mobili, ambienti cloud, apparati di rete, oltre a sistemi di gestione delle identità, soluzioni di detect & response, servizi di sicurezza di vario tipo, erogati dai propri Cyber Security Operations Centers. Oltre a proporre soluzioni originali, è anche un rivenditore di sistemi di sicurezza software e hardware di altri vendor.

 

Attualmente SecureLink conta circa 660 dipendenti sparsi tra 14 sedi in Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Norvegia e Regno Unito, mercati in cui vanta una particolare presenza. Con questa acquisizione, dunque, Orange potrà ulteriormente rafforzare la propria posizione in alcuni mercati europei e portare a 1.800 il numero di dipendenti. Il colosso delle telecomunicazioni francesi è reduce da un altro investimento piuttosto recente: a gennaio ha acquisito la britannica

SecureData Group e la sua società di consulenza sussidiaria.