Cavalcando l’onda dei pagamenti digitali e delle app per smartphone, Satispay è arriva in alto: nata nel 2013, la startup milanese ha iniziato a far parlare di sé negli ultimi anni, riempiendo pagine della stampa di settore ma anche di quella generalista. E progressivamente il bollino che indica la possibilità di pagare con Satispay ha tappezzato le vetrine di negozi e le casse di bar e ristoranti. Oggi la società fondata da Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta annuncia un nuovo traguardo: 800.000 mila iscritti, molti dei quali guadagnati negli ultimi mesi.

 

Il punto di forza di questo servizio è che, a differenza di simili sistemi di pagamento via app, non richiede di collegare l’account a una carta di pagamento bensì direttamente all’Iban di un conto corrente. Una volta impostati i propri budget settimanali, cioè dei limiti di spesa, gli utenti possono sfruttare Satispay per pagare la spesa o il conto al ristorante, per acquistare ricariche telefoniche, per inviare o ricevere piccole somme di denaro (funzione, utile, per esempio, quando si divide il contro tra amici o si partecipa collettivamente a un regalo) o anche per saldare bollette, operazioni Mav/Rav e PagoPA, o ancora per pagare il bollo dell’auto o della moto. C’è poi a disposizione un salvadanaio virtuale, in cui si può far scorta trasferendovi la parte di budget settimanale non utilizzata.

 

 

Siamo nati con l’obiettivo di sostituire il contante per semplificare la vita ai consumatori, dando una risposta agli esercenti che hanno la necessità di rendere più economiche e comprensibili le commissioni che devono pagare”, spiega Alberto Dalmasso, Ceo e cofondatore dell’azienda. “Abbiamo lavorato, e continueremo a farlo, nella logica di offrire degli incentivi e dei vantaggi tangibili ai nostri utenti, consumer e business, e quello che vediamo è che chi prova Satispay non solo non torna indietro, ma coinvolge altre persone”. 

 

Il merito del successo spetta dunque il parte anche al passaparola, nonché al terreno fertile esistente in Italia per i servizi che aiutano a liberarsi dal contante. Ma spetta anche all’ecosistema di partner, i continua crescita: attualmente gli esercizi e le catene convenzionate sfiorano quota 90.000. La lista include l’operatore ferroviario Trenord e insegne come Esselunga, Benetton, Grom, Old Wild West, Total Erg, Kasanova, Arcaplanet, Coop, Pittarosso, Yamamay, Carpisa, Lush, Boggi e Twinset.