L’industria manifatturiera è sempre più digitale, sempre più smart e sempre più connessa, grazie ai software che mettono insieme IT e OT, informatica e operations, grazie ai sensori, alla robotica, agli dispositivi Internet of Things, e al cloud che offre spazio e potenza di calcolo per le attività industriali. Si discute molto di trasformazione digitale e di Industria 4.0, ma per la manifattura questi obiettivi sono tutt’altro che pienamente realizzati. Specie per quella italiana, fatta di molte piccole e medie imprese. “Se pensiamo che l’Italia è la seconda manifattura in Europa e che l’AI è in grado di accelerare la crescita con un incremento del PIL pari all’1% annuo, è chiaro il valore strategico degli investimenti in questa prospettiva ed è altrettanto chiara l’importanza di fare ecosistema per accompagnare le aziende in questo percorso d’innovazione”: a parlare è Andrea Cardillo, direttore del Technology Center di Microsoft Italia, un luogo (ospitato dalla sede milanese dell’azienda, battezzata “Microsoft House”) che in due anni di attività ha già ospitato un migliaio di eventi e corsi di formazione, a beneficio di 30mila professionisti.

 

Da oggi nel Technology Center c’è uno spazio tutto dedicato alla manifattura, che l’azienda ha chiamato “Manufacturing Experience” per sottolineare come qui si possano vedere di persona e toccare con mano delle installazioni demo di tecnologie applicate alla produzione industriale. L’idea è quella di permettere ai manager d’azienda e ai professionisti It di poter vivere “un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzabile”, spiega Microsoft, un’esperienza che li aiuti a capire i vantaggi delle innovazioni tecnologiche mostrate.

 

Di quali tecnologie parliamo? Delle stesse già protagoniste della più generale trasformazione delle aziende in un po’ tutti i settori di mercato: cloud computing (che per Microsoft significa Azure, seconda piattaforma di cloud pubblico del mercato mondiale dopo Aws), analytics (PowerBI), servizi di computing cognitivo e intelligenza artificiale (Cortana), Internet delle Cose (per cui esistono versioni ad hoc di Windows), realtà aumentata (i visori Hololens) e altro ancora. Sebbene distribuite su tutti i mercati, queste tecnologie hanno peculiarità, meccanismi e scopi specifici nell’ambito manifatturiero. 

 

 

Grazie ai partner coinvolti nel progetto del Manufacturing Experience, Microsoft potrà spiegare queste caratteristiche ai clienti e potenziali clienti: al momento, la lista di quelli già coinvolti include Abb, Accenture, Cluster Reply, Comau, Gruppo Filippetti, Kuka, Nec Display Solutions, OverIT, Rancilio, Rold, Teorema e ToolsGroup. Il ruolo dell’ecosistema dei partner è essenziale, ha spiegato Cardillo, “perché non solo abbiamo modellato l’esperienza di base insieme a loro, ma anche perché grazie alle loro verticalizzazioni potremo offrire delle sessioni personalizzate e far evolvere il percorso nel tempo integrando di volta in volta nuove applicazioni, espressione dei trend tecnologici in costante divenire”.

 

Nell’area della Manufacturing Experience, in sostanza, vengono raccontate delle storie: si mostra come un’azienda manifatturiera possa gestire diverse attività attraverso tecnologie innovative, dalla previsione della domanda all’approvvigionamento delle materie prime, dalla gestione della produzione alla vendita del prodotto finito, dal suo monitoraggio tramite segnali telemetrici ai servizi di post-vendita, senza tralasciare la formazione dei nuovi assunti (in cui entrano in gioco gli Hololens).