Per SentinelOne è arrivata finalmente la quotazione in Borsa. L’azienda di cybersicurezza californiana, fondata nel 2013 da Tomer Weingarten e Almong Cohen, ha fatto il suo ingresso al New York Stock Exchange con il simbolo “S”. Nella giornata di debutto il titolo ha guadagnato oltre il 20%, portando oltre i 10 miliardi di dollari il valore di capitalizzazione della società. 

Questo è dunque un momento molto fortunato e importante nella storia di SentinelOne, dopo che a fine 2020 l’azienda aveva raccolto  267 milioni di dollari in finanziamenti per la Serie F da un gruppo di società d’investimento guidato da Tiger Global Management.

Sicurezza degli endpoint, operazioni di sicurezza, operazioni IT e servizi sono gli ambiti coperti da Singularity, la piattaforma di SentinelOne destinata ai Soc (Security Operation Center) e ai dipartimenti IT. Singularity si fa carico delle attività di prevenzione delle minacce (grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale che eseguono analisi comportamentale), di risposta agli attacchi, di controllo dei dispositivi IoT e anche di migrazione dei carichi di lavoro in cloud.

Ora, dopo la quotazione in Borsa, l’azienda ha fatto sapere attraverso il suo ufficio stampa che “i valori che contraddistinguono SentinelOne, tra i quali l’attenzione e la cura nella gestione dei dati dei clienti, restano immutati”. L’offerta continuerà a essere incentrata sull’obiettivo di garantire la business continuity, utilizzando l’intelligenza artificiale e l’analisi dei dati per contrastare le minacce in modo proattivo.