La ricarica wireless per gli smartphone è sicuramente una delle tecnologie più in voga del momento: praticamente tutti i principali modelli sono compatibili con sistemi di questo genere, tranne Apple (ma l’iPhone 8 potrebbe esserne dotato). La soluzione a cui sta lavorando Sony, però, parte da un presupposto diverso: per ricaricare lo smartphone, in futuro, ci si potrà appoggiare anche al dispositivo dell’amico o del collega. Basta (o meglio, non più) tappetini dotati di sistemi a induzione, per salvare la batteria quasi scarica sarà sufficiente prendere in prestito un po’ di energia dallo smartphone vicino. Sony ha infatti depositato una richiesta di brevetto all’Us Patent & Trademark Office, in cui descrive una tecnologia basata su diverse antenne capaci di trasferire sia elettricità sia dati, accompagnata da un’interfaccia utente semplificata per la gestione di tutto il processo.

Perché, secondo l’idea di Sony, l’utente dovrà essere in grado di scegliere tra l’opzione ricarica e quella di trasferimento dati wireless, individuando anche i dispositivi compatibili nelle vicinanze. La richiesta di brevetto dell’azienda giapponese è corredata al momento di semplici schemi e disegni, da cui non si capisce la distanza massima che il sistema, se mai dovesse entrare in produzione, potrà coprire.

 

Credits: Sony, Us Patent & Trademark Office

 

Nel documento, Sony specifica diversi casi d’uso possibili, a seconda dei quali la distanza raggiunta dalle antenne varierà sensibilmente. Un raggio simile a quello coperto già oggi da altre soluzioni a induzione, ma che in certe configurazioni potrebbe diminuire in modo significativo a causa di antenne differenti o dell’utilizzo variabile delle tecnologie di trasferimento dati: WiFi, Bluetooth, Nfc, Tcp, Ip e così via.