Anche la Pubblica Amministrazione ha intrapreso il percorso della digitalizzazione e sicuramente sono stati fatti grandi passi in avanti. L’annuale rapporto DESI (Indice di digitalizzazione dell'economia e della Società) rileva come l’Italia si collochi al diciottesimo posto nell'Unione Europea per quanto riguarda i servizi pubblici digitali. Nonostante i miglioramenti registrati, il loro uso rimane però relativamente basso.

La percentuale di utenti online italiani che ricorre a servizi di e-government è passata dal 30% nel 2019 al 36% nel 2020. Nel complesso, l'Italia ha continuato a migliorare i servizi pubblici digitali per i cittadini e le imprese. Si prevede che le iniziative legislative intraprese promuovano l'adozione di piattaforme abilitanti da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, comprese quelle locali.

A sostegno del progresso e dell’impegno che la PA mostra verso una generale digitalizzazione giungono anche i dati di una recente ricerca del Centro studi enti locali - Csel, elaborata per l'Adnkronos, su dati Ue. Secondo la ricerca, la ragione principale del ritardo digitale del nostro Paese rispetto ad altri Paesi Europei è data dalla ancora bassa penetrazione delle competenze digitali. Questa classifica si compone di alcuni valori distinti: e-government user, moduli precompilati, servizi pubblici per cittadini, servizi pubblici per imprese, open data. Per quanto riguarda la disponibilità di moduli precompilati, l’Italia si posiziona al diciottesimo posto, con un punteggio di 51 su una media europea di 63. 

Tutto questo porta a una conclusione: il rapporto con la Pubblica Amministrazione e con la modulistica necessaria a mantenere il rapporto continua, e continuerà, a essere mediato. Lo studio professionale, il commercialista, il consulente che affianca le Pmi, è demandato al rapporto con la PA. Ma anche il professionista necessita di un sostegno digitale e Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha sviluppato e aggiornato la soluzione ideale per la gestione delle pratiche amministrative e previdenziali.

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La soluzione impiega un solo software integrato, senza utilizzarne vari, per espletare pratiche diverse, inoltre è facile da usare ed è completo per ogni gestione perché rende disponibili oltre 500 tra moduli cartacei e telematici pronti all’utilizzo e sempre aggiornati all’ultima normativa vigente. Moduli per la comunicazione unica d'impresa, per le comunicazioni di variazioni e cessazioni ai fini IVA, per le pratiche INPS e INAIL e per richiedere il superbonus 110% sono solo alcuni dei modelli ai quali un professionista deve ciclicamente ricorrere. “TuttoModelli” è addirittura già attrezzato per rispondere alle esigenze del credito d’imposta ACE innovativa (Aiuto alla Crescita Economica) introdotto dal Decreto Sostegni bis.

“TuttoModelli” segnala se e quando è disponibile un modello nuovo sorto sulla scorta di una nuova normativa, con tempi di reazione e disponibilità molto brevi, per rispondere adeguatamente alle esigenze professionali. Il rinnovato software è davvero risolutivo e molto semplice da usare, ma comunque corredato dalle opportune istruzioni ministeriali, help aggiornati e tutorial online per semplificare la compilazione dei modelli più complessi. Un vero esempio dove l’automazione semplifica e risolve. Anche nel rapporto con la PA.