Nuova acquisizione per ServiceNow, dopo quella recente di Loom Systems. Quest’ultima riguardava l’ambito degli AIOps, ovvero gli analytics basati su intelligenza artificiale e applicati alle operations dell’IT, mentre il nuovo acquisto si occupa di piattaforme conversazionali, anch’esse basate su AI. La startup pronta a confluire in ServiceNow, sulla base dell’accordo di acquisizione appena firmato, si chiama Passage AI, è stata fondata nel 2016 (da Ravi N. Raj, Madhu Mathihalli e Mitul Tiwari) ed è una vicina di casa di Google in quel di Mountain View. Il valore dell’accordo non è stato comunicato.

La piattaforma software di Passage AI permette alle aziende clienti di creare diverse tipologie di chatbot o interfacce vocali utilizzabili per attività di customer service, marketing, vendita o post-vendita, per l’automazione delle procedure dell’IT (ticket, richieste, eccetera), per l’automazione delle risorse umane o per la ricerca documentale. La piattaforma end-to-end che consente di creare applicazioni conversazionali evitando di scrivere codice e utilizzando, invece, un editor con interfaccia grafica e un ambiente di test.

 

Una tra le caratteristiche di Passage AI è il fatto che la sua tecnologia di Natural Language Processing (Nlp, la base delle applicazioni chatbot e di assistenza vocale) possa supportare nativamente oltre cento lingue in seguito a opportuno allenamento di modelli di deep learning. E questo per ServiceNow è una carta vincente. 

 

L’acquisizione, ha fatto sapere l’ufficio stampa dell’azienda, “farà progredire le capacità di intelligenza artificiale di deep learning di ServiceNow e velocizzerà la sua strategia tesa a supportare tutte le principali lingue sulla Now Platform e su prodotti come ServiceNow Virtual Agent, Service Portal, Workspaces e interfacce emergenti”.  La tecnologia di Passage AI sarà dunque integrata sia nelle soluzioni rivolte al supporto clienti, sia a quelle di supporto ai dipendenti.