Dai trasporti alla videosorveglianza, le applicazioni mission-critical basate su comunicazioni wireless sono in crescita in un mondo sempre più connesso e popolato di oggetti Internet of Things. Questo è l’ambito in cui si muove Fluidmesh Networks, l’ultima delle acquisizioni annunciate di Cisco: un’azienda specializzata in sistemi backhaul wireless, con quartiere generale a New York ma fondata nel 2005 sulla base da un gruppo di ricercatori ed esperti del Mit di Boston e del Politecnico di Milano.

Fluidmesh realizza soluzioni backhaul di trasporto dati su banda larga, per luoghi e ambienti difficili da connettere o troppo affollati, come i treni ad alta velocità, le metropolitane, i siti industriali, le infrastrutture distribuite, le fabbriche, i porti e aree ad alta densità abitativa. Si tratta di apparati di rete che permettono alle applicazioni cosiddette “mission-critical” di funzionare in modo sicuro e affidabile, senza dover ricorrere a reti cablate.

L’azienda entrerà ufficialmente in Cisco entro il trimestre dell’anno fiscale 2020, integrandosi all’interno della divisione IoT Business Group. Stando alle dichiarazioni, Fluidmesh permetterà a Cisco di espandere la sua offerta di soluzioni wireless IoT per l’industria, rivolta a contesti in cui un backhaul affidabile è cruciale. 

“La tecnologia wireless gioca un ruolo sempre maggiore in qualsiasi strategia aziendale di accesso IoT”, ha commentato Liz Centoni, senior vice president e general manager della divisione Cloud, Compute and IoT di Cisco, “per questo una connettività wireless affidabile è fondamentale per le aziende che gestiscono ambienti IoT industriali, che si tratti di manifattura, estrazione di materiali, trasporti ferroviari o porti, contesti in cui la tecnologia wireless automatizza le operazioni per migliorare la sicurezza, a costi inferiori”.