Smartwatch, fitness band, auricolari “intelligenti” e altri dispositivi indossabili hanno vissuto tempi migliori: nel secondo trimestre del 2022 il mercato dei wearable ha registrato un calo a volume del 6,9% su base annua, stando ai rilevamenti di Idc. Una frenata che facilmente può essere attribuita al contesto economico e geopolitico corrente, caratterizzato da inflazione e da tensioni che coinvolgono almeno tre continenti (il conflitto russo-ucraino e la crisi di Taiwan). Per dirla con le parole di Idc, la domanda è calata “a causa dell’inflazione crescente, delle paure di recessione, dell’aumentata spesa per altri beni non tecnologici e per l’esagerata crescita sperimentata dal mercato dei wearable negli ultimi due anni”.

Il tasso di cambio del dollaro rispetto alle principali valute estere, euro incluso, si aggiunge ai fattori citati. "Sfortunatamente", ha commentato Jitesh Ubrani, research manager del Mobility and Consumer Device Trackers di Idc, “aziende come Apple, Samsung e Google sono nel mezzo del lancio di altri smartwatch premium in un momento in cui l’appetito per prodotti di elevato costo rimane in dubbio. Nonostante i prezzi di alcuni nuovi modelli restino gli stessi della precedente generazione, la forza del dollaro statunitense rende più difficile l’acquisto in numerose valute locali del mondo”.

La classifica dei cinque marchi più venduti rimane invariata rispetto al passato: al primo posto Apple (che è reduce dal recente lancio della nuova generazione di Apple Watch, con l’innovazione della connettività satellitare integrata), seguita da Samsung, Xiaomi, Huawei e Imagine Marketing. Soprattutto qui, nella rosa dei cinque, si coltiva l’innovazione, mentre i marchi più piccoli usano la leva del prezzo per conquistare quote di mercato. 

 

 

Per l’intero 2022 Idc prevede un numero totale di 535,5 milioni di dispositivi indossabili venduti, in linea con i volumi del 2021. Si tornerà poi alla crescita nel 2023, quando - secondo gli analisti - la domanda di smartwatch e di auricolari smart (come gli AirPods di Apple) sarà alimentata su due fronti: nei mercati maturi, le sostituzioni con modelli più recenti; nei mercati emergenti, gli acquisti da parte di utenti che ancora non avevano mai posseduto un dispositivo wearable.

“Andando lentamente verso la maturazione, il mercato dei wearable alla fine dovrà fare i conti con i flussi e riflussi tra le vendite record osservate durante la pandemia e la situazione attuale”, ha dichiarato Ramon T. Llamas, research director, Mobile Devices e AR/VR di Idc. “Nel complesso, tuttavia, prosegue la tendenziale crescita pur a un ritmo più lento, mentre i consumatori cercano sostituzioni e il numero dei nuovi utenti comincia a calare”.