Nessuno deve rimanere indietro, specie ora che la pandemia di covid-19 ha reso più evidente la necessità di trasformare con la tecnologia il modus operandi della Pubblica Amministrazione. Nessuno deve e nessuno può rimanere indietro, nemmeno i Comuni più piccoli: bisogna accelerare su Spid e su altri servizi che semplificano la vita ai cittadini, e che in tempi di lockdown diventano quasi l’unico canale di comunicazione possibile. Con questa filosofia il governo, e in particolare il ministro per Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, ha invitato gli enti locali ad accelerare nel loro percorso.

 

In un incontro tenutosi ieri a Roma, Pisano ha illustrato agli Assessori alla digitalizzazione delle Regioni il piano per l'utilizzo del Fondo Innovazione da 50 milioni di euro, istituito lo scorso marzo (all’interno del decreto “Rilancio”) per favorire la trasformazione digitale dei servizi dei Comuni. L’obiettivo, come esplicitato dal decreto legge su “Semplificazione e innovazione digitale”, è triplice: entro il 28 febbraio 2021 i Comuni dovranno aver adottato il sistema di identità digitale Spid come metodo per usufruire dei servizi online, aver avviato il trasferimento dei servizi nell’applicazione Io per renderli fruibili da smartphone e abbiano reso possibili i pagamenti in modalità elettronica attraverso la piattaforma pagoPa.

 

Le Regioni, fa sapere l’ufficio stampa del ministero, “hanno mostrato interesse e si sono rese disponibili a presentare in tempi brevi progetti per supportare i Comuni nell'adozione delle piattaforme di identità digitale e pagamenti digitali, nell'ambito di una azione regionale coordinata”. I Comuni, dunque, avranno sia il supporto economico del governo centrale sia quello tecnico e organizzativo degli enti regionali.

 

“Malgrado la pandemia ci imponga di dedicare molti sforzi al presente, in questo momento dobbiamo continuare a lavorare coesi anche per il futuro del nostro Paese”, ha dichiarato Paola Pisano. “Dunque occorre perseverare nell’azione volta a raggiungere gli obiettivi di trasformazione digitale dei servizi pubblici. Per realizzarla è indispensabile creare una sinergia con le Regioni, le quali devono avere un ruolo strategico per favorire la trasformazione dei servizi affidati ai Comuni. È un'occasione per dimostrare che lo Stato, le Regioni e i Comuni lavorano insieme per rendere i servizi pubblici più efficienti, più semplici per gli utenti e più competitivo il nostro Paese”.

 

Al suo appello a un’azione sinergica e coordinata si è associato quello di Fabiana Dadone, ministro per la Pubblica amministrazione,  che ha invece sottolineato l’importanza dell’inclusione. “L’innovazione digitale non potrà mai avere gli impatti che auspichiamo se non sarà inclusiva”, ha detto Dadone. “Nessuno deve rimanere indietro: ecco perché è decisivo che tutti i livelli istituzionali lavorino in sinergia per consentire anche ai Comuni più piccoli di cogliere questa opportunità. Naturalmente, la digitalizzazione è un mezzo, uno strumento, non un fine. Non a caso, stiamo lavorando per migliorare le competenze nel pubblico impiego, così da riuscire sempre più ad avvicinare la Pa e i suoi servizi a cittadini e imprese”.

 

Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, ha invece sottolineato che il fondo per la digitalizzazione degli enti locali è “un'occasione importante per diffondere l'utilizzo delle piattaforme digitali abilitanti dello Stato come pagoPa, Spid e App Io. Lo scopo di questa iniziativa è diffondere servizi pubblici digitali sempre più a misura di cittadino incentivando l'uso di pagamenti digitali verso la Pubblica amministrazione, valorizzando le infrastrutture tecnologiche regionali e le best practice nazionali. Le Regioni, infatti, avranno un importante ruolo di facilitatore/intermediario tra lo Stato centrale ed enti locali con l'obiettivo di creare dei poli di eccellenza in cui le Regioni sono protagoniste nel "trainare" i piccoli Comuni accelerando il loro processo di digitalizzazione”.

 

In qualità di presidente della Commissione Agenda Digitale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’assessore del Friuli Venezia Giulia, Sebastiano Callari, è intervenuto definendo “importante e strategico consolidare una modalità di cooperazione Governo-Regioni sui temi della digitalizzazione, che permetta di rispondere in modo efficace e veloce ai bisogni dei cittadini e delle imprese dei territori”.