Comprare pane, latte e verdure e allo stesso tempo pagare una multa: all’Esselunga si può fare, grazie al sistema della Pubblica Amministrazione pagoPA e a Satispay. Da tempo la catena della grande distribuzione fondata da Bernardo Caprotti e oggi portata avanti dalla figlia Marina include tra i propri sistemi di pagamento quello sviluppato dalla ex startup milanese, nata nel 2013 e diventata oggi una realtà da oltre 16 milioni di euro di fatturato, la cui app ha raggiunto quota un milione di utenti attivi. Ma ora c’è di più: Esselunga ha anche scelto di integrare l’interfaccia tecnologica sviluppata da Satispay per consentire pagamenti attraverso pagoPA, il sistema unico di pagamento della Pubblica Amministrazione che permette ai cittadini di saldare online versamenti fiscali, rette, multe, bollo dell’auto, ticket sanitari e altre prestazioni.

 

Oltre che tramite Web, ora è possibile servirsi di  pagoPA alla cassa dell’Esselunga, grazie appunto alla soluzione “business to business” sviluppata da Satispay per gli operatori della grande distribuzione organizzata. L’interfaccia è già attiva su tutti i punti vendita della catena e consente ai clienti di effettuare al costo di 1,50 euro a bollettino i pagamenti elettronici pagoPA finora eseguibili solo online. 

 

Come funziona? Per il cliente è sufficiente presentare alla cassa il bollettino da pagare e procedere con la transazione, utilizzando a scelta contanti, carta di credito o di debito o bancomat. Al cassiere è richiesto semplicemente di acquisire con lo scanner il codice QR del bollettino, operazione che autorizza il pagamento. L'importo della transazione pagoPA viene incluso nello scontrino rilasciato alla fine della spesa, dove vengono riportati tutti i dettagli dell'operazione. Lo scontrino ha dunque valore di quietanza dell’avvenuto pagamento.

 

Per Satispay la soddisfazione è doppia, economica e morale: “Poter integrare la nostra interfaccia con pagoPA nella catena leader della Gdo”, ha commentato Dario Brignone, cofondatore e Cto di Satispay, “ci permette di contribuire a dare ulteriore slancio alla digitalizzazione del Paese e questo è per noi motivo di orgoglio. Oltre a rappresentare una nuova leva di crescita per la nostra società, è infatti il contributo alla diffusione dei pagamenti digitali della Pubblica Amministrazione ad averci spinto verso questo sviluppo, oggi pronto ad essere portato a tutta la Grande Distribuzione”.