Per le tecnologie destinate al settore industriale, Sap ha scelto la strada dell’open source. L’azienda continuerà a sviluppare tecnologie proprietarie, ma basate su standard aperti e sul principio di interoperabilità, che libera i clienti delle catene del vendor lock-in. Sap ha infatti annunciato l’adesione a Open Manufacturing Platform (Omp), un’iniziativa che riunisce vendor, integratori di sistemi, dirigenti ed esperti di tecnologia di aziende manifatturiere, tutti impegnati a promuovere l’adozione di standard aperti.

L’ingresso di Sap nell’iniziativa consentirà “l’elaborazione di processi di produzione agili, l’identificazione specifica di architetture cloud e lo sviluppo di strumenti guidati dai principi di sostenibilità, per l’energia intelligente e la gestione sostenibile della catena di approvvigionamento”, fa sapere l’ufficio stampa di Sap.

In particolare, l’azienda ha detto di voler perseguire tre obiettivi: sviluppare soluzioni basate su standard aperti per superare la complessità dei sistemi proprietari e il vendor lock-in; connettere in modo sicuro la tecnologia OT (operational technology) al cloud per consentire attività di analytics; contribuire a definire soluzioni e standard che favoriscano l'automazione e l'autonomia dei sistemi di produzione e della logistica. Agendo su queste direttrici, sarà possibile promuovere una gestione della supply chain più digitale, sostenibile e agile e una gestione della produzione più modulare, flessibile e trasparente.

Sap parteciperà attivamente a tutti i gruppi di lavoro dell’iniziativa, tra cui Manufacturing Reference Architecture, IoT Connectivity, Semantic Data Structuring e ATS Core Services. “Il nostro obiettivo è di accelerare le innovazioni della supply chain su larga scala sfruttando la collaborazione aperta”, ha affermato Nils Herzberg, senior vice president e global head of Strategic Partnerships for Digital Supply Chain e Industry 4.0 di Sap. “Viviamo nel secolo delle economie condivise e dello sviluppo collaborativo, ecco perché l’attenzione in futuro sarà rivolta a supply chain più forti e resilienti abbinate a strutture di produzione agili. Sap ha già sviluppato applicazioni per la supply chain che vanno in questa direzione. In qualità di membro dell’Omp, lavoreremo quindi con i nostri clienti e partner per favorire l’accesso a queste applicazioni proiettate verso il futuro”.

Oltre a Sap, fanno parte della Open Manufacturing Platform anche, tra gli altri, Microsoft, Intel, RedHat, Vmware, Accenture, Capgemini e l’italiana Reply. “Con l'ingresso di Sapnella  Open Manufacturing Platform guadagniamo nuove prospettive e visioni sul settore utili per il nostro lavoro”, ha commentato Christoph Berlin, Partner Group Program Manager per Azure Industrial IoT & Manufacturing di Microsoft.L’obiettivo del consorzio è di riunire tecnologia e applicazioni per sviluppare la prossima frontiera del valore per il settore manifatturiero, questo prevede che tutti i livelli dello stack abbraccino principi aperti, open source e standard. Siamo orgogliosi che Sap abbia messo a disposizione la propria esperienza nell’ambito della supply chain e delle architetture di riferimento per la produzione. Questo rafforzerà ulteriormente le collaborazioni tecnologiche di Omp e con tutto l’ecosistema produttivo”.