In un’epoca caratterizzata da evoluzioni verso DataOps e Data Fabric, possedere un portafoglio completo di strumenti per industrializzare, fluidificare e automatizzare la produzione di dati per l’utente finale (inteso qui come analista, data scientist o sviluppatore) è un elemento ormai di rilievo per diverse categorie di imprese. Di fatto, questo è l’obiettivo che Tibco si è posta con l’acquisizione di Information Builders (Ibi), appena annunciata e destinata a completarsi nel primo trimestre fiscale del 2021.

Fra i brand storici della business intelligence, la realtà con base a New York è evoluta nel tempo con soluzioni di preparazione, integrazione, qualità e gestione dei dati, ma da diversi mesi, tramite il socio di minoranza Goldman Sachs, stava cercando un acquirente. I termini dell’operazione non sono stati resi noti, ma una fonte citata da Reuters parla di un valore stimabile intorno al miliardo di dollari.

Tibco, che ha avviato da tempo una strategia di crescita per acquisizioni (Jaspersoft, Alpine Data e SnappyData fra le altre), andrà così a completare la propria piattaforma Connected Intelligence, in particolare sugli aspetti di normalizzazione dei dati (Any Data Hub) e di architettura applicativa (Responsive Application Mesh). La piattaforma WebFocus di Ibi, invece, puntellerà la strategia Hyperconverged Analytics, anche se qui non può sfuggire una certa sovrapposizione con Spotfire, ovvero la piattaforma analytics di Tibco. Discorso simile si può fare per iWay, offerta di management e governance dei dati di Ibi, ma che lavora in un ambito dove il futuro nuovo padrone vanta una posizione di forza.

Probabilmente, il vero valore aggiunto dell’acquisizione risiede nei 45 anni di storia di Information Builders e soprattutto nei milioni di utenti presidiati con le proprie soluzioni, in settori importanti come le banche e le assicurazioni. Quindi, se certe tecnologie, in particolare nella data integration, potranno arricchire il Data Hub di Tibco, la base installata rappresenta l’elemento di maggior interesse. In quest’ottica, probabilmente, a medio termine, non è da escludere una fusione di tecnologie per semplificare un po’ l’offerta.