Lenovo registra ricavi in flessione ma vola sopra tutte le attese degli analisti. Il primo produttore di Pc al mondo ha infatti riportato i conti del primo trimestre, con un giro d’affari pari a 10,1 miliardi di dollari, in calo del 6 per cento anno su anno. Ma l’utile netto è stato di 173 milioni, per un aumento del 64 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, e decisamente maggiore rispetto al consensus fissato da Thomson Reuters a 130,1 milioni di dollari. Risultati mediamente positivi per un’azienda che ha fatto dei computer il proprio core business, in un periodo storico però in cui di Pc se ne vendono sempre meno. Come ricordato dal gruppo cinese, infatti, il mercato globale dei computer si è contratto nel trimestre del 4,1 per cento. I tablet hanno fatto addirittura peggio, con un meno 11,1 per cento.

Il profitto lordo di Lenovo ha lasciato sul terreno sette punti anno su anno, toccando 1,5 miliardi di dollari, con un margine lordo del 15,3 per cento. L’utile per azione è stato di 1,57 centesimi, mentre il debito al 30 giugno scorso era di 1,2 miliardi di dollari. Lo Smart Device Business Group (Pscd), che include Pc e tablet, ha registrato ricavi per sette miliardi (-7%): Lenovo ha consegnato circa 13,2 milioni di computer (-2,3) pari al 21,1 per cento di quote di mercato.

La società ha rosicchiato ulteriore margine sugli avversari in tutte le aree geografiche eccetto la regione Emea, dove complessivamente ha generato vendite per 2,5 miliardi di dollari (-7,3%). Lenovo ha dichiarato di voler comunque arrivare a conquistare il 30 per cento di market share a livello globale. Bene invece il business dei tablet, caratterizzato da una crescita a doppia cifra. Non si può dire la stessa cosa del Mobile Business Group (Mbg), che include anche i prodotti targati Motorola.

Le vendite del trimestre hanno generato 1,7 miliardi di dollari (-6% anno su anno, ma piatte a valuta costante). La perdita ante imposte è stata di 206 milioni di dollari, con un margine a meno 12, per cento. Ma l’azienda vede comunque un futuro roseo grazie all’ottimizzazione costante di costi e spese nei segmenti di fascia media, mentre nei prodotti top di gamma continua a concentrarsi sull’innovazione data da dispositivi come i Moto Z e i Moto Mods.

 

Fonte: Lenovo

 

Infine, il Data Center Business Group (Dcg), che include nel portafoglio server, soluzioni per lo storage, software e servizi sotto l’ala dei brand Thinkserver e System x, ha portato in cassa 1,1 miliardi di dollari. È stata l’unica divisione di Lenovo a virare in positivo, con un balzo in avanti dell’un per cento anno su anno. Attenzione comunque alla competizione nei mercati maturi, che rimane molto dura. Nella madrepatria Lenovo ha invece comunicato di aver rafforzato la prima posizione, con un aumento del fatturato del 14 per cento anno su anno.