La telenovela potrebbe concludersi il prossimo 18 luglio, mentre il penultimo atto è atteso proprio per oggi. Il terzo round di offerte per rilevare gli asset di Yahoo dovrebbe svolgersi tra qualche ora e in prima linea ci sarebbero, secondo fonti anonime citate da Recode, Verizon, la società di mutui Quicken Loans e il fondo di private equity Tpg. La corsa, dopo mesi di trattative e di possibili nomi interessati a spolparsi Yahoo, sarebbe quindi giunta praticamente al termine. Secondo le fonti, le offerte avanzate fino a oggi dai pretendenti oscillerebbero tra i 3,5 e i 5 miliardi di dollari. Mentre Verizon, tramite la controllata Aol, sembrerebbe essere avvantaggiata, non si deve comunque sottovalutare il potere finanziario della cordata guidata dal magnate Dan Gilbert, numero uno di Quicken Loans.

Il miliardario statunitense, patron per esempio dei Cleveland Cavaliers freschi di vittoria alle finals Nba, può contare sul supporto di un altro noto “paperone” a stelle e strisce: Warren Buffet, il quale sembra essere molto interessato a Yahoo, forte anche di un patrimonio personale stimato in oltre 70 miliardi di dollari.

Ma, sottolinea Reconde, non è ancora detta l’ultima parola. Le offerte giunte finora negli uffici di Yahoo potrebbero non condurre la trattativa in porto. Si dovrà vedere la reazione dell’investitore attivista Starboard Value, il cui numero uno Jeffrey Smith controlla diversi posti chiave nel board della società e sta tenendo le fila di tutto il processo di cessione. E non è finita qui, perché in quella che è diventata ormai la vendita più caotica degli ultimi tempi potrebbero entrare ancora altri nomi.

Si parla per esempio di Softbank, che al momento controlla Yahoo Japan, la quale potrebbe fare un’offerta in seguito all’uscita di Nikesh Arora: l’ex dirigente di Google, che nella corporation giapponese deteneva il ruolo di presidente e Coo, era infatti fortemente contrario a un’operazione di questo genere. Il Ceo (probabilmente) in scadenza di Yahoo, Marissa Mayer, ha tenuto quello che potrebbe essere stato l’ultimo meeting degli azionisti la scorsa settimana, continuando però a ostentare sicurezza sul risanamento del gruppo.

 

Il quartier generale di Yahoo a Sunnyvale, California

 

La prossima trimestrale dell’azienda è attesa per il 19 luglio, guarda caso a poche ore di distanza dalla chiusura dell’asta. Gli ultimi conti di Yahoo, pubblicati a fine aprile, hanno evidenziato una perdita di 99,2 milioni di dollari, inferiore alle aspettative degli analisti. I profitti operativi, al netto di voci straordinarie, sono stati pari a otto centesimi per azione, mentre il fatturato è stato di 1,09 miliardi di dollari, contro gli 1,08 miliardi attesi da Wall Street.