Microsoft e Nuance hanno l’approvazione della Commissione Europea: la prospettata acquisizione, di cui era stato dato annuncio la scorsa primavera, potrà andare in porto. Una maxi operazione da quasi 20 miliardi di dollari, 19,7 miliardi per la precisione, che visti i giri d’affari in gioco ha dovuto superare le valutazioni antitrust della Commissione Europea. Tra i compiti di quest’ultima c’è anche quello di assicurarsi che le operazioni di fusione e acquisizione non turbino troppo gli equilibri di mercato, creando concentrazioni che possano impedire la libera concorrenza nell’eurozona.

 

In base all’analisi di mercato, la Commissione ha rilevato che la prospettava acquisizione “non riduce in modo significativo la concorrenza nei mercati dei software di trascrizione, dei servizi cloud, dei servizi di comunicazione aziendale, del customer relationship management, dei software per la produttività e dei sistemi operativi per Pc”. Tutti ambiti in cui Microsoft è un colosso, mentre Nuance è specialista del primo degli elementi citati, quello dei software di trascrizione.

 

Il suo prodotto di punta, Dragon, è un software di dettatura vocale declinato in diverse versioni, una delle quali è particolarmente affermata nel mercato sanitario. A detta della Commissione Europea, non c’è sovrapposizione bensì complementarietà fra la tecnologia di Nuance e i servizi di riconoscimento vocale dell’azienda di Redmond, parte dei suoi Azure Cognitive Services. L’integrazione di Dragon all’interno dell’offerta di Microsoft non rappresenterà una minaccia per la concorrenza anche perché Windows è attualmente già l’unico sistema operativo supportato dal software di Nuance.

 

Un punto critico avrebbe potuto essere l’accesso ai dati, poiché Dragon viene utilizzato estensivamente in campo sanitario. Dal momento, però, che i contenuti delle trascrizioni possono essere usati da Nuance solo all’interno dei propri servizi (restano, cioè, dentro alle cartelle cliniche dei clienti), il passaggio a Microsoft a detta della Commissione non rappresenta un vantaggio anticoncorrenziale. L’acquisizione ha dunque via libera: a cose fatte, Dragon e le altre tecnologie di Nuance verranno integrate nella divisione Cloud & AI di  Microsoft.