Vmware prosegue con le acquisizioni: dopo quella di Pivotal, una delle software house della “federazione” di Dell Technologies, è ora la volta di Carbon Black. Già annunciata durante l’estate e ora completata, l’operazione di acquisto da 2,1 miliardi di dollari, (corrispondenti a un riconoscimento di 26 dollari per azione) mette nelle mani di Vmware tecnologie di sicurezza basate su cloud e rivolte essenzialmente alla protezione degli endpoint. Fondata nel 2002, Carbon Black ha nel cuore della propria offerta Predictive Security Cloud, una soluzione che impiega l’analisi comportamentale ( behavioral analytics) per rilevare con tempismo le le minacce.

 

A detta del vendor, questa tecnologia “identifica attacchi che possono sfuggire ad altri prodotti per la sicurezza degli endpoint, inclusi gli attacchi fileless, ransomware e quelli ancora sconosciuti”. Predictive Security Cloud, inoltre “scopre minacce, pattern e indicatori invisibili agli antivirus tradizionali e a quelli basati su machine learning, risalendo fino alla radice degli attacchi per poter prevedere meglio quelli futuri”.

 

 

“Carbon Black”, ha dichiarato Sanjay Poonen, chief operating officer, Customer Operations, Vmware, “ci offre una piattaforma leader del settore per la sicurezza degli endpoint e dei carichi di lavoro, con un'architettura cloud-native e un data lake alimentato dall'Intelligenza Artificiale. Carbon Black, insieme a Vmware Nsx, Vmware Workspace One e Vmware Secure State, fornirà una piattaforma di sicurezza intrinseca altamente differenziata tra rete, endpoint, workload, identity, cloud e analytics”.

  

Con la chiusura dell'acquisizione, Vmware ha anche annunciato di essere impegnata a creare al proprio interno una nuova business unit dedicata alla sicurezza, nella quale la tecnologia di Carbon Black sarà protagonista. L’amministratore delegato dell’azienda acquisita, Patrick Morley, diventerà general manager della divisione.