Microsoft esce rafforzata da un anno di pandemia, un anno in cui lo smart working ha trainato la domanda di servizi cloud e di nuovi Pc per il lavoro da casa. Le dinamiche della “nuova normalità” si sono tradotte per la società di Redmond in un ottimo andamento per le vendite di licenze Windows e di servizi della piattaforma Azure. Nel terzo trimestre dell’anno fiscale 2021 (corrispondente agli ultimi tre mesi dell’anno solare 2020) Microsoft ha ottenuto 43,1 miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del 17% year-over-year. 

I dati davvero significativi riguardano però non il fatturato ma la marginalità. Nel trimestre gli utili netti sono stati di 15,5 miliardi di dollari, cioè il 33% in più rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente; il profitto operativo è stato di 17,9 miliardi di dollari, corrispondente a una crescita del 29%. Gli utili per azione diluiti sono pari a 2,03 dollari, e in questo caso l’incremento anno su anno è del 34%.

A questi ottimi risultati hanno innanzitutto contribuito le vendite del mercato Pc, che nel 2020 hanno segnato il tasso di crescita più alto dell’ultimo decennio, con circa 300 milioni di dispositivi messi in commercio. Va però fatta una precisazione: la vendita di licenze Windows agli Oem, escludendo le edizioni “pro” del sistema operativo,  ha fruttato ricavi in crescita del 24% anno su anno; considerando invece le vendite di Windows agli Oem nel loro complesso, l’incremento è stato solo dell’1%. Questo è dovuto al fatto che molte aziende hanno semplicemente aggiornato con Windows 10 i computer già in loro possesso, abbandonando Windows 7 in seguito all’interruzione del supporto (e dunque degli aggiornamenti di sicurezza) per questa versione del sistema operativo. 

Altro incredibile salto è stato quello della vendita di hardware: i ricavi trimestrali sono cresciuti dell’86% anno su anno. In questo caso, più che ai dispositivi Surface (i cui ricavi sono cresciuti del 3%), il merito spetta alle console Xbox, i cui acquisti sono stati certamente spinti dall’obbligo di confinamento in casa durante i lockdown nei Paesi di mezzo mondo.

I successi della società di Redmond non si fermano qui. Le sottoscrizioni alle edizioni consumer di Microsoft 365 sono cresciute del 28%, fino a quota 47,5 milioni, mentre i ricavi dalla vendita di abbonamenti Office 365 alle aziende sono aumentati del 21%. Impossibile non citare il cloud: il giro d’affari di Azure nel complesso è aumentato del 50%. Prodotti server e servizi cloud sono cresciuti del 26%.

“Quanto osservato nell’ultimo anno è l’alba di una seconda onda di trasformazione digitale che sta travolgendo qualsiasi azienda di qualsiasi settore”, ha commentato l'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella. “Costruire le proprie capacità digitali è la nuova valuta che sta trainando la resilienza e la crescita di ogni azienda”.