Al World economic forum di Davos l’Ict ha trovato spazio soprattutto grazie a Neelie Kroes, responsabile dell’Agenda digitale della Ue, che dato conferma di un investimento di dieci milioni di euro della Ue per quanto riguarda il cloud computing.

Un’iniziativa che trova d’accordo Hp che tramite Ian Brooks, European Head of Innovation and Sustainable Computing, commenta così la notizia: “Hp appoggia completamente l’iniziativa dell’Unione Europea, che propone un allineamento delle regolamentazioni in ambito cloud”.Secondo il manager della società americana la nuvola non è una moda “ma un cambiamento fondamentale per il nostro settore guidato da una forza lavoro che sta mutando, dalle nuove tecnologie e dall’evoluzione dei modelli di business".
In una recente indagine di Hp condotta da Coleman-Parkes sui trend tecnologici che caratterizzano la nostra nazione, circa la metà degli intervistati considera il cloud come un’innovazione che guida il cambiamento e non solo come un’iniziativa che permette di tagliare i costi. Questo dato dimostra quindi che il modo di pensare dei Cio sta cambiando. E non è una sorpresa, se si considerano i vantaggi che il cloud porta al business, fornendo alle aziende la possibilità di scegliere come reperire ed erogare i servizi, velocizzarne la consegna e aumentarne la qualità. Le organizzazioni dovrebbero osservare che la migrazione al cloud sarà guidata da altri se non da loro. E non solo dai provider It ma anche criticamente dai consumatori”.
Ben Verwaayen, chief executive officer di Alcatel-Lucent, guarda invece con attenzione ad Asia e Africa che si stanno muovendo molto velocemente per creare l’infrastruttura necessaria alla digital economy. La regione dell’Asia-Pacifico vale circa un quinto delle revenue della società stando ai dati dell’ultimo quarter.
Dopo avere ricordato la battaglia recentemten vinta contro il fisco indiano, Vittorio Colao, amministratore delegato di Vodafone, in un colloquio a margine del convegno si è dimostrato ottimista sul futuro dell’Italia. "La riforma del lavoro - ha detto Colao - è un cardine molto importante per questo governo".
"C'e' un senso di liberalizzazione e la volontà di creare nuove opportunità per i giovani - ha spiegato il manager italiano - .Finalmente è stato introdotto il tema dell'equità intergenerazionale". "Il cambiamento del governo è positivo - ha detto riferendosi al nuovo premier Mario Monti - c'è energia, ci sono risorse nuove". Tuttavia, ha aggiunto, "l'Italia non ha ancora voltato pagina ma sta creando le condizioni per farlo".