30/08/2012 di Redazione

Addio Android, ora Asus corre con Windows 8

La compagnia taiwanese svolta in direzione Redmond, abbandonando l’OS mobile di Google nei nuovi device presentati a Ifa 2012: il Transformer Book, un notebook convertibile in tablet con schermo touch da 11,6, 13 o 14 pollici, Taichi, un ultraportatile co

immagine.jpg

Asus svolta verso Windows 8 nei nuovi tablet, Pc ibridi e ultrabook presentati in questi giorni a Ifa 2012, girando le spalle – almeno momentaneamente – ad Android. E non è una mossa da poco, dal momento che i vertici della casa taiwanese, per bocca del director division Jellent Sun, durante la conferenza stampa di presentazione dei nuovi prodotti si sono spinti a definire i tablet come il fenomeno a più forte impatto nella storia dell’hi-tech.

Asus Taichi, l'ibrido a doppio schermo di Asus


Un’affermazione basata su semplici numeri: alle tavolette multimediali sono bastati tre anni, considerando tutto il 2012, per sviluppare un mercato da 100 milioni di pezzi, mentre ad altre categorie best seller come smartphone e Tv Lcd ce ne sono voluti molti di più, per non parlare della ben più lenta evoluzione numerica dei Pc.

Durante il suo discorso, Sun ha riassunto nell’espressione “SoLoMo” il nuovo paradigma di base su cui Asus costruirà la sua offerta tablet, dopo le tappe segnate da prodotti a piattaforma Android (come il Transformer Prime e il Padfone), affidandosi al sistema operativo di Microsoft: “SoLoMo” sta per “social, local e mobile”, tre principi che saranno sviluppati con un occhio all’innovazione costante come valore aggiunto che la società asiatica rivendica per se stessa. Innovazione che attraverserà i quattro elementi sostanziali del computing di Asus: touch, contenuti, cloud e applicazioni.

Fin qui le dichiarazioni di principio, che in effetti sembrano confermate dai device presentati a Berlino, una nuova ondata di prodotti trasformisti e portatili multi-touch. La virata decisa del produttore su Windows parte dal lancio del Transformer Book, un notebook convertibile in grado di trasformarsi istantaneamente in un tablet staccando lo schermo touch in alta definizione a tecnologia Ips (disponibile nei formati da 11,6, 13 e 14 pollici). A confermarne i connotati di macchina professionale c’è la presenza di processori Intel Core i7 di terza generazione, mentre a livello di unità storage sono previsti sia i tradizionali dischi fissi, sia quelli Ssd.

Prodotto per palati fini, e quindi più di nicchia, è invece il Taichi, un ultraportatile la cui caratteristica distintiva sono due display indipendenti (Ips e Full Hf con retroilluminazione Led) che accedono alle stesse risorse hardware per abilitare la gestione contemporanea di diverse sessioni operative da parte di due utenti posti uno di fronte all’altro. A cover aperta, il Taichi si presta a un uso da classico notebook motorizzato da processori Intel Core di terza generazione, e dotato di trackpad e tastiera Qwerty full-size. Quando è ripiegata ecco rivelarsi, grazie al pannello posto sulla superficie esterna, un tablet multi-touch con supporto dell’input anche con penna stilo.

Su Windows 8 è basato anche lo Zenbook U500VZ, un ultrabook motorizzato con le nuove Cpu Intel Core i7 quad-core a voltaggio standard. Pregi di questo ultra portatile spesso 19,7 millimetri sono il display Ips Full Hd da 15 pollici e il doppio disco Ssd per una capacità complessiva di 512 Gbyte, mentre il tocco di design è garantito dalla cover in alluminio lavorata.
 
Appartiene alla medesima famiglia degli Zenbook il Prime UX21A Touch, primo modello dotato di display tattile Full HD Super Ips+ con il riconoscimento fino a dieci punti di contatto. L’ultrabook entra di diritto nel solco tracciato da Intel (i chip sono i soliti Core di terza generazione e l’unità di archiviazione un disco Ssd da 256 Gbyte) per gli ultraportatili di nuova generazione che avranno in futuro comandi vocali e gestuali. Attributi importanti di questo modello anche l’interfaccia Usb 3.0 e la connettività WiFi 802.11n dual-band.

Completano la carrellata delle novità due tablet in realtà già presentati in anteprima al Computex dello scorso giugno: Vivo Tab e Vivo Tab RT. Oltre al fatto di avere a bordo le due distinte versioni (per architetture x86 e Arm) del nuovo Windows, altra credenziale distintiva di questi modelli è l’abbinamento di un display multi-touch ad alta risoluzione Super Ips+ a una tastiera Qwerty rimovibile, che include anche due porte Usb e una batteria aggiuntiva.

Vivo Tab, dotato di schermo da 11,6 pollici chip Intel Atom di nuova generazione, è accompagnato da una stilo con tecnologia Wacom ed è rivolto all’utente professionale, pur non rinunciando a prerogative di device personale avanzato (il sensore integrato Nfc consente di sincronizzare il tablet con altri dispositivi abilitati alle connessioni wireless di prossimità).

Asus Vivo Tab RT


Il secondo device, basato su processori quad-core Nvidia Tegra 3 e chipset grafico a 12 core della stessa Nvidia, è invece un prodotto di intrattenimento vero e proprio che differisce dal precedente anche per la dimensione dello schermo (di 10,1 pollici) e che si candida a concorrente naturale del tablet Surface di Microsoft. E, ovviamente, anche dell’iPad e delle tavolette Android.

ARTICOLI CORRELATI