09/11/2011 di Redazione

Adobe a tutto digitale. Addio a Flash Player mobile

La società ha annunciato una nuova strategia di business focalizzata sulle soluzioni per i settori Digital Media e Digital Marketing. Ufficializzata anche la scelta di supportare solo la tecnologia Air per lo sviluppo di applicazioni per browser mobili. R

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Importanti novità in casa Adobe, che il Ceo Shantanu Narayen e alcuni executive della compagnia hanno illustrato oggi agli analisti finanziari americani a New York. Il cambio di rotta, che si accompagna a una ristrutturazione della struttura con il taglio di 750 dipendenti (il 7% della forza lavoro complessiva), è finalizzato a sviluppare il business nei settori in forte crescita del Digital Media e del Digital Marketing.

Shantanu Narayen, Ceo di Adobe


Elementi centrali della nuova strategia di offerta sono prodotti chiave per gli ambienti desktop e di gestione documentale come Creative Suite, che vedrà importanti aggiornamenti in orbita cloud e tablet, e la famiglia Acrobat, gli investimenti corposi sullo standard Html 5 attraverso i tool proprietari Dreamweaver, Edge e PhoneGap (quest’ultimo frutto della recente acquisizione di Nitobi) e la focalizzazione su soluzioni avanzate in ambito digital publishing e video advertising (segmento cui si rivolgono gli asset e le tecnologie di un’altra recente società acquisita, Auditude).

Quanto alla tecnologia Flash, uno dei cavalli di battaglia di Adobe, la notizia più importante riguarda la decisione di abbandonare l’adattamento del Player per i browser mobili degli smartphone. Nel comunicare il cambio di rotta agli sviluppatori, la società ha assicurato a questi ultimi che gli sforzi saranno concentrati sulla creazione di applicazioni con Adobe Air per tutti i principali store di applicazioni, a cominciare naturalmente dall'Android Market.

Nel parlare agli analisti, il Ceo di Adobe ha anche confermato come il quarto trimestre dell’esercizio fiscale, che terminerà il 2 dicembre, si chiuderà con profitti in leggera flessione rispetto alle iniziali previsioni a causa di oneri straordinari dovuti alla ristrutturazione (quantificati nell’ordine dei 75 milioni di dollari).

Gli utili netti per azione, in particolare, dovrebbero essere compresi fra i 30 e i 38 centesimi rispetto ai 41-50 preventivati mentre il fatturato dovrebbe centrare gli obiettivi prefissati nell’ordine del miliardo di dollari. In leggero calo, invece, l’outlook sui ricavi dell’esercizio 2012, per cui la società stima ora un aumento delle entrate compreso fra il 4 e il 6% abbassando la precedente stima del 9% fissata dagli analisti.

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