Adobe rinnova la nota Creative Suite, portandola alla versione 5.5. Tante novità, tra cui le più rilevanti sono certamente l'apertura di Photoshop ai tablet – iPad in particolare - nuovi strumenti per lo sviluppo web e l'introduzione del noleggio. Tutte le novità dovrebbero essere disponibili dal mese prossimo.
Adobe Color Lava
Per smartphone e tablet oggi Adobe già offre gratuitamente Photoshop Express (e alcune altre applicazioni specifiche). A questo si affiancheranno però nuovi strumenti, più evoluti: Eazel, per esempio, serve a disegnare e colorare con le dita, e costa 5 dollari. Color Lava, 3 dollari, permette di creare colori interagendo con una tavolozza, per poi esportarli in Photoshop. Nav, 2 dollari, infine trasforma il tablet o il telefono in un sistema di controllo a distanza per Photoshop su PC o Mac; funziona tramite connessione Wi-Fi.
Nav in particolare rimanda a un'altra novità introdotta da Abobe. Il Photoshop Touch SDK è infatti un pacchetto di programmazione con il quale creare applicazioni per tablet che interagiscono con Photoshop (installato su Windows o Mac OS).
Adobe Eazel
Per quanto riguarda la programmazione web, l'usatissimo Dreamweaver si arricchisce di HTML5 e CSS3, oltre che di strumenti per lo sviluppo di siti mobile - con l'inclusione di jQuery Mobile e PhoneGap. InDesign, invece, è uno strumento dedicato a chi vuole creare delle riviste digitali da pubblicare su tablet. Naturalmente non mancheranno strumenti aggiornati per chi sviluppa in Flash.
La più rilevante delle novità, tuttavia, non riguarda il software di per sé. Adobe infatti cambia alla radice anche la politica dei prezzi. Insieme alla CS 5.5 Adobe introduce infatti anche il noleggio del software: la Master Edition (circa 2500 euro per l'acquisto) si potrà avere per 129 dollari al mese, mentre ne basteranno 95 per la Design Premium. Si potrà usare invece il solo Photoshop (600 euro circa) per un mese a soli 35 dollari.
Contestualmente Adobe ha anche fatto sapere che la frequenza per le versioni principali della CS passa a due anni circa, durante i quali saranno però pubblicati aggiornamenti minori.