AMD è entrata tra le prime 20 aziende della classifica S&P 500 Clean Capitalism Ranking, nominata da Corporate Knights. La speciale classifica raccoglie e valuta il "capitalismo pulito", nel tentativo di definire le attività di un'azienda di termini di responsabilità sociale.
I fattori presi in considerazione sono il consumo energetico dell'attività, la produzione di CO2, la diversità nella leadership, e il livello di turnover tra i lavoratori. Il produttore di microchip è ora quindi una società certificata nel "capitalismo dal volto buono".
Bulldozer è la più recente architettura di processore per server di AMD
E non finisce qui. Il gruppo Trust Across America ha infatti riconosciuto AMD "una delle 10 società quotate più affidabili per l'anno 2011", un titolo che premia i comportamenti virtuosi, la stabilità, la solidità finanziaria, l'integrità a livello corporate, la trasparenza e la sostenibilità.
Per Allyson Peerman (corporate vice president, AMD Public Affairs) i premi rappresentano "un valido strumento per aiutare gli stakeholder a decider quali società sono davvero impegnate nella responsabilità d'impresa".
Buone notizie per l'azienda, che deve comunque affrontare un momento difficile sul piano prettamente commerciale, soprattutto legate alla recente architettura Bulldozer, che fatica a competere con i prodotti Intel.
Per cercare di invertire la tendenza, è stato nominato un nuovo Senior Vice President e General Manager of Global Accounts, John Byrne, che risponderà direttamente al presidente e Ceo Rory Read e gestirà l'organizzazione di vendita globale della compagnia.
Una missione tutt'altro che semplice, che richiederà una buona dose di abilità e molto sacrificio. Per quanto la situazione sia difficile, l'azienda punta su Byrne per i risultati soddisfacenti ottenuti in Nord Americanel canale consumer.