Apple potrebbe ottenere il brevetto per il design del MacBook Air. L'azienda di Cupertino ha depositato allo US Patent and Trademark Office una domanda a riguardo, rivendicando in questo modo la proprietà intellettuale esclusiva sui computer a forma di cuneo. L'USPTO potrebbe non approvare il brevetto, ma se così non fosse Apple si troverebbe per le mani l'arma definitiva per bloccare le vendite di tutti gli ultrabook.
La richiesta di brevetto di Apple
Per chi non lo sapesse, infatti, quasi tutti gli ultrabook in circolazione hanno la caratteristica forma a cuneo, con uno spessore ridotto a un filo in corrispondenza del poggiapolsi e uno decisamente maggiore all'altezza delle cerniere del coperchio. Il motivo è progettuale: connettori USB, VGA, HDMI e Ethernet sono voluminosi ma non se ne può fare a meno, quindi per inserirli mantenendo la base il più sottile possibile se ne alza solo una parte, che per motivi ergonomici deve per forza essere quella alta.
Ad Apple va riconosciuto che il MacBook Air è il primo prodotto fra quelli oggi in circolazione ad avere adottato questa soluzione per unire design e funzionalità. L'idea è stata buona è da riconoscere, tanto che potenzialmente tutti gli ultrabook in circolazione violerebbero il brevetto della casa di Cupertino. Ci sono rare eccezioni, come per esempio il Folio 13 e quasi tutti gli ultrabook HP, ma si tratta di casi isolati. Per il resto i vari Asus Zenbook, Acer Aspire, Dell XPS, Samsung Serie 5 e via dicendo potrebbero scomparire.
Stando alle prime analisi degli esperti in materia sembra che l'unica a
cosa a cui gli accusati potrebbero appellarsi è un caso di prior part,
relativo al Vaio X505, un ultrasottile che Sony annunciò nel 2004, che ha una forma che ricorda sia il MacBook Air sia gli odierni ultrabook.
Apple MacBook Air
Intanto il giudice Richard A. Posner ha annullato il processo di infrazione indetto da Apple contro Motorola perché nessuna delle due parti è stata in grado di "dimostrare di avere subito danni". La causa era importante in quanto era il primo scontro diretto fra Apple e Google da quando Motorola è stata acquisita.
Motorola sosteneva che Apple avesse violato alcune delle sue tecnologie wireless, mentre Apple affermava che la concorrente violava alcuni dei suoi brevetti chiave relativi ai dispositivi iOS.