Gratis è bello, non solo per chi scarica e utilizza applicazioni mobili, ma anche per chi le sviluppa. Gli utlimi dati diffusi da Gartner nel suo report sul mondo mobile riconoscono lo strapotere delle app gratuite: nel 2012 considerato nel suo complesso, secondo proiezioni, rappresentano quasi il 90% (l’89%, per la precisione) dei download effettuati complessivamente nel mondo, fra store ufficiali e indipendenti. Ovvero circa 40,6 miliardi sugli oltre 45,6 miliardi di download complessivi stimati per i 12 mesi.
Dati e stime di Gartner per i prossimi anni (Market Trends: Mobile App Stores, Worldwide, 2012)
Nel suo studio
Market Trends: Mobile App Stores, Worldwide, 2012, la società di ricerca specifica come il modello di business vincente sia quello degli
acquisti da effettuarsi all’interno dell’app già scaricata: “Utilizzare un modello di business basato sugli acquisti in-app – spiega
Sandy Shen, research director di Gartner – è un modo efficace per convertire gli utenti in clienti paganti e tenerli legati offrendo una buona user experience e continui aggiornamenti. Un approccio diverso da quello del pagamento anticipato per il download, che può creare utenti insoddisfatti che non torneranno più”.
L’i
n-app purchasing, dunque, apre la porta a un flusso continuo di monetarizzazione per gli sviluppatori, ma richiede <nche estrema attenzione verso le performance e il design dell’applicazione, fattori fondamentali per attrarre nuovi utenti e tenerli legati a sé.
Oltre al traino primario delle app gratuite, nei prossimi anni saranno quelle
low-cost a conquistare nuove fette di utenza. Fra i 5 miliardi di download a pagamento del 2012 infatti, l’87,5% degli acquisti riguarda cifre inferiori ai 3 dollari, e secondo Gartner la percentuale salirà al 96% entro il 2016, quando il numero delle app mobili scaricate annualmente salirà fino quasi a sfiorare l’impressionante soglia dei 310 miliardi.
Per quanto riguarda i vendor, la parte del leone spetta ancora a
Apple: il suo App Store genera circa un quarto dei download, seguita nel ranking da Google Play e dal Windows Phone Marketplace di Microsoft. Il futuro, però, lascerà sempre più spazio ad attori emergenti, come
Amazon e Facebook, e a una collezione di nuovi rivenditori che, allargando il ventaglio delle scelte, favoriranno la crescita della domanda di app. Una dinamica di mercato classica: la concorrenza aumenta, i prezzi calano, l’offerta si diversifica. E dunque la vera minaccia, per la dominante Apple, nei prossimi anni potrebbe arrivare non da Google e Microsoft, ma dai una costellazione di nuovi attori.
“Amazon – commenta Shen – ha attratto utenti puntando su un marchio forte, una presenza globale e una buona selezione di contenuti di alta qualità, mentre Facebook ha recentemente lanciato un suo App Center che supporta sia i device mobili sia i computer desktop, e che diventerà un competitor sempre più temibile grazie al brand forte e alla posizione di leadership nel social gaming. In Cina, poi, osserviamo un boom degli store indipendenti di applicazioni Android, causato dalla sostanziale assenza di Google Play”.