30/04/2012 di Redazione

Cloud: una nuvola di preoccupazioni per i Cio

Secondo un’indagine di BMC, il 72% dei Chief Information Officer è preoccupato del fatto che i vertici aziendali vedano il cloud computing come un modo per evitare l’IT, mentre il 65% ritiene poco sicuro il modello pubblico. La soluzione? Strategie di mig

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La nuvola è non solo un’opportunità, ma anche un segno di perturbazione che gravita e si espande sul lavoro quotidiano dei Chief information officer. A dirlo è uno studio realizzato da  Forrester Consulting per BMC, con lo scopo di sondare le aspettative sul cloud diffuse tra i diversi ruoli aziendali.

La nuvola di BMC


Il dato principale che emerge dallo studio è il seguente: il 72% dei Cio teme che i propri dirigenti vedano le soluzioni nella nuvola come un’opportunità per scavalcare l’IT, prendendo in autonomia decisioni rapide per il taglio dei costi e la riduzione della complessità.

In altre parole, a seguito dell’aumento della richiesta di servizi di cloud pubblico, i responsabili IT iniziano a mostrarsi preoccupati che i team di business possano eludere l’IT per acquistare in autonomia i servizi in questione. A pensarla così è, appunto, il 72% degli oltre 327 responsabili e architetti di infrastrutture aziendali, provenienti da Stati Uniti, Europa e Asia-Pacifico, interrogati con interviste qualitative.

Come ormai siamo abituati a leggere tra le righe di molte indagini recenti, il cloud solleva al contempo grandi entusiasmi ma anche grandi dubbi e riserve. L’81% degli intervistati, infatti, ha sottolineato come una strategia cloud completa rappresenti per la propria azienda un’importante priorità per il prossimo anno, ma il 65% pensa anche che i servizi di cloud pubblico non garantiscano, oggi come oggi, adeguati controlli di sicurezza.

In particolare, i cloud pubblici acquistati da team esterni a quello IT rappresentano uno dei maggiori veicoli di complessità e rischio per l’azienda. La loro adozione, tuttavia, dati i vantaggi di rapidità di implementazione e taglio costi, non può essere fermata: il 79% degli intervistati pensa di supportare l’esecuzione di carichi di lavoro mission critical su servizi di cloud pubblico non gestiti, mentre solo il 36% lo consente attualmente.

Ciò indica, a detta di Bmc, una crescente consapevolezza del fatto che i servizi di nuvola pubblica debbano rientrare in una strategia cloud generale. L’interesse per il modello ibrido (la soluzione più apprezzata dai responsabili IT, con il 37% di preferenze), inoltre, mette in evidenza la necessità di adottare un approccio di gestione unificata delle infrastrutture interne ed esterne all’azienda.

Mark Settle, Cio di BMC


“L’esigenza di un ambiente completo e unificato – ha commentato Mark Settle, Cio di BMC – sta diventando una delle priorità più importanti per un’azienda che voglia connettere tutto, dal mainframe al cloud. La soluzione Cloud Lifecycle Management di Bmc offre una vera e propria base per un ambiente di classe enterprise integrato, che consente alle aziende di supportare ogni tipo di infrastruttura nella nuvola, adesso e in futuro”.

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