Google ha reso disponibile la versione beta di Chrome 6, il proprio browser che promette sfracelli in fatto di velocità di navigazione, applicazioni JavaScript e quant'altro.
Ma siamo solo alla beta e quindi converrà aspettare. Neanche una settimana fa, infatti, era stata la volta di Microsoft che aveva presentato la versione beta di Internet Explorer 9 che, dai benchmark disponibili nei blog di Technet, fa sfracelli di Firefox, Chrome, Safari, Opera e chi più ne ha più ne metta.
Devono esserci delle coincidenze astrali associate alle Perseidi che precipitano dal cielo perché tutti gli ingegneri e sviluppatori che si occupano di browser si sfogano con il desiderio di essere il più veloce, il più figo nella grafica, il più facile, il più semplice. Ma le Perseidi ogni anno si ripresentano la notte di San Lorenzo con stesse stelle cadenti e stessi desideri affidati alla volta celeste.
Veniamo, dunque, ai desideri degli sviluppatori di Chrome.
Tra le novità della beta di Chrome 6 c'è l'autoriempimento dei moduli di sottoscrizione che molte volte siamo inviati a fare mentre si naviga. Ora in Chrome 6 vi sono più campi e più informazioni acquisite che automaticamente si vanno a collocare nel modulo. Numeri della carta di credito e altre informazioni sensibili, però, devono essere espressamente autorizzate a infilarsi nei moduli.
Altro dato nuovo riguardano la rapidità di esecuzione delle applicazioni JavaScript. Come nel caso di Internet Explorer 9 beta, anche Chrome 6 beta vanta cifre e benchmark da paura. Ma, lo ripetiamo, siamo alle beta e converrà aspettare.
Non bisognerà aspettare molto per Chrome 6 perché le nuove caratteristiche entrino a far parte dell'automatico aggiornamento fra sei settimane. Occorre, però, che passino il vaglio degli utilizzatori.
La controversa nuova interfaccia con i menu a tendina dei tab di Chrome 6 beta
Per esempio vi sono già critiche abbastanza pesanti a proposito del
ridisegno della navigazione nei tab. Ciò che un tempo era semplice ora è complicato da un menu a tendina che propone una serie di opzioni nidificate in altre. Non tutti hanno apprezzato questa
complicata semplificazione. Forse basterà farci la mano.
Mentre l'aggiornamento a Flash mediante il plugin di aggiornamento automatico è già disponibile, Google sembra sia intenta allo
sviluppo di un lettore di file in formato PDF che sganci il costruttore dalla necessità degli aggiornamenti e dei plugin di Adobe Reader. Attualmente questa caratteristica è riservata alla versione degli sviluppatori e non si sa se e quando Google la comprenderà nelle future versioni o già in Chrome 6 ufficiale.