16/12/2011 di Redazione

Consumerizzazione IT: un rischio, se non gestita

Uno studio di Compuware su 520 Cio ha evidenziato l’importanza di tenere sotto controllo mobilità, cloud e social media per l’evoluzione del business aziendale. L'elemento chiave per il cambiamento? L’application performance management.

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Una ricerca, denominata “International CIO Study on Impact of IT Consumerization” ed effettuata da Vanson Bourne per conto di Compuware su 520 Chief Information Officer (qualcuno itlaiano) di multinazionali di tre continenti, avete il fine di misurare l’impatto delle nuove tendenze e modelli tecnologici guidati dalla domanda di aziende e utenti finali.

Lo studio ha rivelato in primis come le applicazioni e i servizi forniti in modalità cloud e Software as service e la sempre più accentuata diffusione di strumenti personali in azienda (in fatto di social media e mobilità in particolare) stanno portando a dei “punti ciechi” in materia di application performance management. Secondo i risultati ottenuti, infatti, il 77% dei Cio intervistati teme che l’ulteriore acuirsi della consumerizzazione dell’IT, se non adeguatamente gestita, porterà a un incremento dei rischi legati al business.

Dallo studio sono emersi altri significative indicazioni in materia. Per esempio quella che vede l’86% dei responsabili informatici ritenere che una maggiore conoscenza dell’esperienza degli utenti finali sulle applicazioni aiuterebbe la maturità dell’IT. Maturità che, per il 64% delle imprese censite, sta rallentando per la mancanza di trasparenza nelle performance del cloud e dei fornitori SaaS. Il 73% dei dipartimenti IT non supportano oggi soluzioni che prevono l’uso di software in modalità servizio e le applicazioni social media perché non sono in grado di fornire Sla (Service Level Agreement) associati al business.

Il 73% dei Cio, inoltre, crede che la consumerizzazione dell’IT potrebbe essere limitata dallo sviluppo delle capacità nella gestione delle prestazioni delle applicazioni ed identica percentuale (il 74% per la precisione) è dell’idea che la tendenza alla consumerization sta guidando aspettative poco realistiche circa il ruolo dell’IT.

Il 64% degli intervistati, infine, afferma come il supportare la mobilità degli impiegati sia quasi impossibile a causa della dipendenza da reti esterne, che rende molto più difficile controllare la prestazione e l’esperienza degli utenti finali, e ammette che i progetti di mobilità delle proprie imprese vanno avanti senza il pieno coinvolgimento dell’ IT.

Lapidario e incisivo il commento ai dati di cui sopra rilasciato da Steve Tack, Cto della APM Business Unit di Compuware “Questa ricerca mostra che il vecchio divario tra azienda e IT si sta allargando. I dipendenti – ha esteso il concetto il manager - vorrebbero utilizzare nel proprio lavoro le stesse tecnologie che usano nella vita personale e per adattarsi a questa evoluzione dinamica le organizzazioni devono mettere in campo la gestione di best practice al di là del firewall, considerando, prima di tutto, l’esperienza dell’utente finale relativa alle nuove tecnologie e servizi”.

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