Da domani mattina, se non sapete a chi regalare il vecchio pc o il televisore, la lavatrice, la lavastoviglie o il forno rotti, potete acquistarne uno nuovo affidando al negoziante il compito di ritirare e smaltire il vecchio apparecchio elettrico o elettronico.
Entra nella operatività il decreto ministeriale 65/2010 che ha stabilito la validità della formula "uno contro uno": compri il nuovo e dai dietro il vecchio.
Vecchio pc pronto per la discarica (foto Francesco Lepri)
Col negoziante che non può rifiutare l'operazione. Deve, però, aver assolto a un paio di doveri:
- deve essersi registrato all'Albo gestori ambientali presso la Camera di Commercio specificando quali tipologie di Raee (Raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche)
- deve avvalersi di trasportatori che, a loro volta, devono essere iscritti nell'elenco di chi è in grado e si prende la responsabilità di trasportare rifiuti Raee
- deve aver attrezzato un'area del negozio, oppure avvalersi di aree attrezzate, per lo stoccaggio temporaneo degli apparecchi ritirati e in attesa d'essere trasportati ai centri di trattamento.
Se non hanno assolto a questi obblighi i distributori possono rischiare o sanzioni amministrative (se non si è registrato) e anche penali (per "esercizio abusivo di un'attività di gestione dei rifiuti", se accetta rifiuti Raee nel negozio non essendo stato autorizzato).
D'altra parte, però, i centri di raccolta comunali probabilmente non sono attrezzati per accogliere di punto in bianco tutti i Raee provenienti dai negozianti perché finora hanno avuto sostanzialmente solo i privati cittadini che hanno portato singolarmente i propri rottami.
E la situazione vede, come indica
ilSole24Ore, che sono
2.792 i Comuni attrezzati con "piattaforme Raee" sul totale di 8.094 e i centri di raccolta in totale sono 3.095 iscritti al centro di coordinamento Raee.