La casa californiana ha presentato una nuova tecnologia, basata sulla nuova architettura Kepler, che accelera le prestazioni delle applicazioni nella nuvola utilizzando la capacità di calcolo dell’unità grafica. L'implementazione su scala enterprise prend
Dopo aver lanciato la GPU per la grafica e la GPU per il computing, Nvidia non si siede sugli allori e propone anche la GPU per la cloud. Ci sono voluti ben cinque anni di lavoro, ma ora le tecnologie dedicate al computing nella nuvola integrate sull’unità grafica sono realtà. E si basano sulla nuova architettura Kepler, progettata per essere utilizzata su larga scala nei data center.
Le funzionalità di virtualizzazione di questa architettura permettono alle GPU di essere condivise contemporaneamente da più utenti e di offrire la visualizzazione di contenuti in streaming senza latenze, tanto da far sembrare un server remoto proprio come se fosse nella stanza accanto. L’efficienza energetica e la densità del chipset, inoltre, permettono di ridurre i costi dei data center.
"La GPU Kepler – ha assicurato Jen-Hsun Huang, Presidente e Ceo di Nvidia - offre una marcia in più al cloud computing. La GPU è diventata indispensabile: è fondamentale per i giocatori, è di vitale importanza per quegli artisti che danno forma alla loro immaginazione in digitale ed è essenziale per una migliore grafica sui dispositivi touch. Ora la GPU per il cloud offrirà esperienze incredibili anche a chi lavora in remoto ".
L'implementazione su scala enterprise delle tecnologia Kepler prende forma con la piattaforma VGX, che secondo Nvidia va oltre la tradizionale esperienza utente di Virtual Desktop Infrastructure in virtù dell’aggiunta di una vera e propria GPU virtualizzata al data center.
Fino a 100 utenti possono condividere simultaneamente una piattaforma VGX per avere un'esperienza di virtualizzazione del desktop con una vera accelerazione grafica e godere di conseguenza di finestre che si aprono velocemente e di una riproduzione multimediale senza scatti.