Da tallone d’Achille a punto di forza: Facebook sembra proprio intenzionato a migliorare se stesso sul fronte, oggi ancora deboluccio, dell’esperienza mobile. La fa annunciando l’acquisizione di Spool, una start-up di San Francisco proprietaria di un servizio di mobile bookmarking che consente di fruire pagine Web tramite un’app per smartphone, creare liste di lettura o video da visionare in un secondo momento, condividere e spostare contenuti tra device.
L'app di Spool
Dopo il recente acquisto di Instagram e di
Face.com, il social network si ragala così un’altra idea vincente, nata dalle menti creative di piccoli team di lavoro ma con tutte le carte in regola per trovare un’applicazione di massa. Senza contare altre acquisizioni di start-up che hanno segnato la primavera di Facebook, come quella di
Lightbook, compagnia londinese creatrice di un’app di mobile photo sharing per terminali Android, e della californiana
Karma, sviluppatrice di una piattaforma di e-commerce che permette di acquistare e inviare regali.
Nel caso di Spool, il gruppo di lavoro è particolarmente micro: solo
cinque dipendenti. E pare che sia proprio questo capitale umano, oltre alla tecnologia in sé, ad aver interessato il gigante dei social media. Spool ha infatti annunciato – pochi giorni prima della notizia dell’acquisizione – la cessazione dell’attività e la disattivazione dell’app, invitando i propri utenti a far migrare i propri bookmark su servizi concorrenti, come , come
Pocket o
Delicious.
I dettagli dell’acquisizione non sono stati diffusi, ma si sa che i dati utenti di proprietà della start-up non saranno riutilizzati o venduti. La tecnologia che fin dal 2010 alimentava l’app di Spool andrà ora a confluire nel calderone di Facebook, grazie al lavoro dei cinque cervelli che l’hanno messa a punto. Tecnologia che racchiude non poche attrattive per il social network: Spool basava il suo servizio di mobile bookmarking su una
rete di distribuzione proprietaria, a sua volta basata su server e sistemi di caching che permettevano di accedere dall’iPhone a contenuti del Web, inclusi video.
È ragionevole ipotizzare che le diverse possibilità di accesso rapido, condivisione e fruizione (anche offline) di pagine Internet e multimedia offerte da questa tecnologia andranno a migliorare l’infrastruttura utilizzata da Facebook per le sue applicazioni mobili, attualmente ancora affette da problemi di performance.
“Abbiamo creato Spool – si legge sul sito Web della compagnia – con lo scopo di
facilitare la fruizione di contenuti da dispositivi mobili. Per riuscirci, abbiamo sviluppato delle tecnologie sofisticate e una profonda expertise in mobile software. Crediamo fermamente che rispondere a questi problemi diventerà sempre più importante, con l’avanzare dell’accesso a Internet tramite device mobili. Siamo entusiasti di annunciare che da oggi inseguiremo la nostra vision come parte di Facebook”.