05/11/2011 di Redazione

Forbes incorona Zuckerberg: Facebook è potere

Il fondatore del social network più popolare al mondo è il nono uomo più potente del pianeta secondo la nota rivista economica. Davanti a lui il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, il Papa e pochi altri, fra cui Bill Gates. Avere in pugno una fetta

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La potenza va oltre la bellezza, l'età e la simpatia, quindi leggendo la classifica di Forbes degli uomini più potenti del pianeta ci si aspetterebbe di trovare almeno nelle prime dieci posizioni persone di età ormai avanzata, che si reputa abbiano la capacità e i mezzi per dominare il mondo.

Al nono posto è stato inserito Mark Zuckerberg, il proprietario e fondatore di Facebook, che nonostante la giovinezza e l'espressione bonaria a quanto pare isipira un senso di potere secondo solo a presidenti e regnanti delle più grandi potenze mondiali.

Mark Zuckerberg è il nono uomo più potente del mondo secondo Forbes

Il primo nella classifica di quest'anno è infatti il presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, con il quale Zukerberg ha anche cenato. Seguono il primo ministro russo Vladimir Putin, il presidente cinese Hu Jintao, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il fondatore di Microsoft Bill Gates (che è anche l'uomo più ricco degli Stati Uniti), il re dell'Arabia Saudita, il Papa, e il presidente della Federal Reserve Ben Bernanke.

Dopo questi pezzi da novanta c'è il giovane Zuckerberg, che ha il merito di avere fondato e portato avanti il social network più diffuso a livello globale. C'è da stupirsi? Il Times nel 2010 ha coronato questo ragazzo dalla faccia d'angelo come uomo dell'anno, che sembra essere rietrato anche fra i candidati per il premio Nobel per la pace.

La motivazione più valida per tanto successo e celebrità probabilmente arriva proprio dall'osservazione di Thorbjorn Jagland, il presidente del Comitato del Nobel, che aveva dichiarato "per me e per la commissione del Nobel è del tutto evidente se si guarda al mondo di oggi e a cosa sta accadendo là fuori. Quali sono le principali forze che stanno spingendo il mondo nella direzione giusta?".

La potenza di Zuckerberg sta nell'avere in pugno un'importante fetta di Internet

La chiave di interpretazione è proprio questa: anche se il merito non è tutto di Zuckerberg, Facebook è molto di più di un canale di socializzazione in cui si incontrano amici e si scambiano battute, basti pensare al ruolo che ha ricoperto durante la primavera araba, quando le azioni di contrasto politico e ideologico sono state portate avanti dai dissidenti proprio tramite Facebook, costringendo i governi oppressivi a cercare (peraltro inutilmente) di spegnere Internet pur di oscurare Facebook e gli altri social network.

La potenza del giovane Mark è quindi l'avere in pugno una importante fetta di Internet: un componente vitale del mondo moderno che non si può spegnere, oscurare o limitare e in cui, soprattutto attraverso i canali sociali, chiunque può dire la sua opinione senza censure.

A pensarci bene al giorno d'oggi la Rete ha un potere superiore a una montagna di soldi e a una carica prestigiosa, basti pensare che c'è un elenco purtroppo lungo di governi (37 secondo l'ultimo rapporto di Freedom on the net 2011) che cercano di controllare l'attività on-line con il fine di limitare la libera circolazione delle informazioni, finanche ad arrivare a violare i diritti degli utenti.

Ricordiamo che per stilare la sua classifica Forbes tiene in conto le risorse finanziarie controllate dai candidati, la loro capacità di influenza in più di una sfera e il modo in cui "attivamente" queste persone esercitato il loro potere.


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