I giovani usano i social media e i messaggi di testo, ma ignorano le mail. Questo è in sostanza il responso di una ricerca di mercato condotta da Pew Internet con la finalità di esaminare il comportamento degli adolescenti online. In dettaglio, il 76 per cento degli adolescenti usa i siti di social media, e di questi il 93% ha un account su Facebook.
Fra gli amici ci sono quasi sempre i genitori: nel
2000 a controllare i siti frequentati dai figli era il sessanta per
cento, nel 2011 la percentuale era salita al 77 per cento. Questo
significa che gli adulti vigilano attentamente sui siti visitati con
una frequenza maggiore, consentendo di estendere il tempo di permanenza
online senza rischi.
Non a caso l'uso di Internet si intensifica con l'età.
Nel resoconto si legge infatti che a 12 anni solo il 45 per cento dei
ragazzini usa i social network, ma il numero raddoppia fino ad arrivare
all'82 per cento quando compiono i 13 anni.
Fra gli altri dati interessanti è da sottolineare che
i giovani sono più attenti alla privacy di quanto non lascino trasparire altre ricerche,
dato che il sessanta per cento degli adolescenti usa le impostazioni di
privacy su siti di social media. Inoltre, alla popolarità di Facebook
fra i giovani si affianca quella, seppure inferiore, di Twitter, che
raccoglie più consensi dalle ragazze (22%) che dai ragazzi (10%).
Se gli adolescenti sono specializzati nei social network, tuttavia, non lo sono nell'uso della posta elettronica, che a quanto pare è uno strumento che reputano inutile o per il quale non trovano una necessità d'impiego. La comunicazione si svolge per lo più mediante messaggi di testo. Le mail vengono usate con frequenza di almeno una al giorno da meno del sei per cento degli adolescenti, mentre il 39 per cento la ignora del tutto. Al contrario, il 63 per cento dei ragazzi usa gli SMS con cadenza quotidiana, finanche ad arrivare a spedire e ricevere nel complesso cento messaggi al giorno.
La posta elettronica sembra quindi profilarsi come uno strumento prettamente professionale, anacronistico per i giovani forse perché meno immediato dei brevi messaggi di testo. Il motivo probabilmente è che lo strumento da cui passano le comunicazioni è molto spesso il telefonino, e solo il 23 per cento degli adolescenti dispone di uno smartphone.
Per accedere a Internet quindi la maggior parte dei minori usa computer desktop o notebook. Se quando arriverà il momento di inserirsi nel mondo del lavoro le mail saranno passate di moda non ci saranno problemi, ma se così non fosse le brutte figure sono in agguato. Forse i genitori hanno ancora qualcosa da insegnare ai propri pargoli.