I dati di migliaia di carte emesse dai circuiti Israel Credit Cards, Isracard e Leumi Card sono stati pubblicati in Rete da pirati informatici di origine saudita legati ad Anonymous. Lo hanno reso noto i portavoce della Banca di Israele, confermando l'imm
I dettagli di 15mila utenti di carte di credito emesse dai circuiti Israel Credit Cards, Isracard (sussidiaria della banca Hapoalim) e Leumi Card sono state di recente pubblicati in Rete, su un sito sportivo israeliano, dagli hacker.
La violazione, che ha interessato i siti Web delle tre società di cui sopra, è stata resa nota nelle scorse ore dalla Banca di Israele, i cui portavoce hanno confermato come le carte siano subito state bloccate per evitare l’ulteriore uso delle stesse per non autorizzate transazioni via Internet o via telefono. Da Dov Kotler, Chief executive officer di Isracard, è arrivata l’ammissione del riuscito tentativo di furto dei dati di 6.600 carte di credito sulle complessive 3,3 milioni immesse sul mercato dalla compagnia.
Le carte, ha fatto sapere ancora l’istituto bancario israeliano, saranno sostituite e le aziende che le hanno emesse sono tenute a rimborsare le vittime dell’hackeraggio. Resta il fatto che il file contenente i numeri delle carte copiate, nel complesso lo 0.25% di tutte le carte israeliane, è comparso su Internet nonostante le severe misure di sicurezza adottate dalle tre aziende dello stato ebraico.
Quanto all’identità dei pirati informatici autori dell’attacco, fonti ben informate ne attribuiscono la responsabilità ad hacker arabi di origine saudita conosciuti con il nome di OxOmar. Un gruppo che farebbe parte della filiale saudita del movimento internazionale Anonymous e che avrebbe già sottratto le informazioni personali di 400mila israeliani titolari di carta di credito.