23/02/2011 di Redazione

Gli SSD non sono abbastanza sicuri, ecco le prove

Un gruppo di ricercatori californiani ha scoperto che gli SSD potrebbero esporre alcuni dei dati, anche dopo la cancellazione. Le attuali tecniche di rimozione e sanitizzazione non sono abbastanza sicure, per chi gestisce dati sensibili o preziosi.

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Rimuovere dati sensibili dagli SSD è più difficile rispetto ai dischi magnetici. Cancellare definitivamente le informazioni dai veloci supporti basati su memoria NAND non è infatti un'operazione del tutto sicura, e potrebbe essere possibile recuperarle anche dopo un intervento ad hoc.

L'interno di un notebook con SSD

La notizia è come un fulmine a ciel sereno per aziende e professionisti. Fino a oggi gli SSD erano la scelta migliore per server web e locali, soprattutto in ambienti enterprise, dove le prestazioni (in particolare l'alto numero di operazioni I/O al secondo) fanno passare in secondo piano il costo superiore di questi prodotti rispetto ai dischi tradizionali.

La quantità di dati residui sulla cancellazione del singolo file - Clicca per ingrandire

Ora però alcuni ricercatori californiani hanno scoperto (PDF) che la rimozione dei dati è un processo più complesso di quanto si ritenesse in inizialmente. Cancellare definitivamente i dati da un SSD richiede numerose operazioni di sovrascrittura, e se la procedura non si porta a termine correttamente alcuni dati potrebbero restare accessibili.

Le prove sono state eseguite su 12 SSD. Di questi, solo otto offrivano comandi di cancellazione avanzata; ma solo in quattro casi la rimozione dei dati ha avuto successo.

Disponibilità e successo degli algoritmi di cancellazione - Clicca per ingrandire

In alcuni casi inoltre parte dei dati è risultata assolutamente impossibile da cancellare. La rimozione (sanificazione) del singolo file è semplicemente irrealizzabile. L'unica soluzione sembra essere applicare protezione crittografica all'intero disco, perché poi è possibile rendere impossibile il recupero delle chiavi di accesso.

Si tratta di un argomento particolarmente rilevante per le aziende. L'avviso, per fortuna, sembra arrivare in tempo. Non saranno molti infatti gli utenti che hanno già sostituito i primi SSD, e così chi li usa per archiviare dati riservati ha ancora tempo per assicurarsi che siano del tutto cancellati, prima di gettare via, riciclare o rivendere i vecchi prodotti.  

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