16/05/2012 di Redazione

Google Docs minaccia Word nel segno del search

La compagnia di Mountain View rilascia una nuova funzionalità di ricerca Web based per la suite di produttività che permette di trovare citazioni, immagini e mappe senza allontanarsi dalla pagina del documento, nonché di inserire link e note nel testo. Co

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Google ne ha pensata un’altra delle sue, mettendo a punto una nuova funzionalità di ricerca all’insegna dell’efficienza e della rapidità per i tanti utenti che scrivono o consultano documenti nel cloud della multinazionale di Mountain View: “research pane” è il nome del nuovo strumento integrato in Google Docs, che consente di effettuare ricerche su elementi citati nel testo, senza dover aprire una nuova scheda di navigazione o dover digitare le parole chiave nella stringa di ricerca del browser.

I risultati della ricerca, attivabile con un click del mouse, vengono visualizzati a destra del documento


Annunciata oggi dal software engineer Sarveshwar Duddu sul blog di Google Docs, la novità si applica a qualsiasi tipo di informazione contenuta nei documenti e permette di ricercare, tramite il motore numero uno di Internet, le citazioni testuali all’interno del documento stesso oppure i risultati Web. Per accedere alla funzione è sufficiente cliccare con il tasto destro del mouse sulla parola interessata e selezionare “ricerca” (o alternativamente scegliere la medesima opzione dal menu degli Strumenti).

I risultati vengono mostrati in una finestra che compare sulla destra e possono poi essere filtrati scegliendo, da un menu a tendina, fra citazioni, ricerca Web o immagini. E non è tutto: passando il mouse su ciascun risultato visualizzato, è possibile visualizzare un’anteprima del sito, oppure inserire automaticamente nel testo del documento una nota o un link. Il research pane è dunque utile non solo come strumento di consultazione e informazione, ma anche per editare in modo facile documenti destinati al Web e non.

Impossibile non osservare, a questo punto, come da alternativa cloud-based, essenziale e gratuita, a programmi di sistema come il word processor per antonomasia, quello di Microsoft, le funzionalità di Google Docs stiano diventando sempre più complete e sofisticate, ma soprattutto capaci di facilitare la vita a chi quotidianamente consulta o elabora documenti testuali. La leadership di Word non sembra essere a rischio nel “mondo offline”, ma l’abitudine a vivere connessi e ad appoggiarsi al cloud nelle quotidiane attività lavorative e non potrebbe favorire sempre di più l’offerta di Google.

Il tool di ricerca non è che l’ultimo di una serie di miglioramenti – circa 200 – introdotti dall’azienda nell’ambiente cloud dei Docs negli ultimi anni. Qualche esempio? La possibilità di salvare messaggi email e allegati (testi, immagini, tabelle ecc.) come file di Google Docs, l’aggiunta di 450 nuovi font e di 60 template, nonché l’upgrade dello spazio di archiviazione offerto fino a 5 GB.

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